
Il Defender Giovinazzo C5 cede 4-7 al Vinumitaly Petrarca di Milella
I biancoverdi di Menini, sempre sotto dopo l’iniziale vantaggio di Cutrignelli, rincorrono i veneti sino al 4-4, ma non basta
Giovinazzo - sabato 31 ottobre 2026
9.10
Un Defender Giovinazzo C5 distratto e poco incisivo cede in casa 4-7 al Vinumitaly Petrarca che festeggia il primo successo stagionale, nonostante i gol di Cutrignelli (due), Rezende e Dibenedetto, autore del momentaneo 4-4.
I tre punti in palio portati via dai veneti dal PalaPansini, nella settima giornata del campionato di serie A Kinto, rappresentano una boccata d'ossigeno contro una diretta concorrente come il Defender nella lotta per la salvezza. Per i biancoverdi, al quarto ko stagionale dopo tre risultati utili consecutivi (una vittoria e due pareggi nelle ultime tre gare), la sconfitta è una dura lezione, ma soprattutto pesa perché subita da una squadra che poteva essere ulteriormente allontanata in classifica e tenuta a debita distanza. Invece alcuni errori risultati decisivi e un Rafinha scatenato hanno pesato sul risultato finale.
Il giovinazzese Milella, accolto da cori e striscioni ad inizio gara, fa ricorso in partenza a Feverati, Mello, Barbieri, Rafinha e Molaro, mentre Menini schiera Perez, Baroni, Cutrignelli, Divanei e Fanfulla. Rafinha già in avvio fa intravedere che non renderà facile la giornata alla retroguardia del Giovinazzo, ma Perez lo ferma, mentre dall'altra parte Rezende apre spazi e libera al tiro Difonzo che trova Feverati a salvare.
Il goal che stappa il match lo firma Cutrignelli bravo a calciare un missile terra-aria su calcio da fermo che si incastona nel sette per l'1-0 al 7'. Perez si allunga su un insidioso tiro del sempre temibile Rafinha, ma è solo il prologo all'1-1 partito all'11' da una rimessa laterale con zampata di Rafinha che trova lo spazio giusto. Non è soddisfatto lo stesso laterale brasiliano che al 13' è abile a girarsi per l'1-2.
Ci pensano Perez e Baroni in scivolata a negare un'altra conclusione del solito Rafinha. Rezende al 19' si fa largo e apre un corridoio per l'inserimento di Cutrignelli che tira dritto nell'angolo più lontano il 2-2 in conclusione del primo tempo. Bastano 30" nella ripresa a Molaro per suggerire da destra la scivolata in rete del 2-3 di Rafinha, poi viene atterrato in area Difonzo al 2', ma il rigore calciato da Cutrignelli è respinto col petto da Feverati che, al 4', direttamente dalla propria area sorprende Perez ed è 2-4.
Pronta reazione al 5' di Rezende che ribadisce in rete, per il 3-4, un tiro di Baroni respinto corto dal portiere ospite. Corre il 7' quando per un fallo di mano di Barbieri in area viene decretato il secondo rigore del match che questa volta Dibendetto non sbaglia dal dischetto per il 4-4. Neanche il tempo di esultare che Molaro con una punizione di precisione all'8' riporta nuovamente in vantaggio i suoi firmando il 4-5.
Al 10' altro errore di impostazione della manovra del Giovinazzo e ne approfitta Zanolin che si presenta solo davanti a Perez infilando il 4-6. L'inserimento di Difonzo come power-play porta solo al palo colpito da Baklanovs, poi al 18' Rafinha cattura palla e segna a porta indifesa il 4-7 finale. Per il Petrarca una vittoria d'oro, per il Giovinazzo un ko che fa male.
I tre punti in palio portati via dai veneti dal PalaPansini, nella settima giornata del campionato di serie A Kinto, rappresentano una boccata d'ossigeno contro una diretta concorrente come il Defender nella lotta per la salvezza. Per i biancoverdi, al quarto ko stagionale dopo tre risultati utili consecutivi (una vittoria e due pareggi nelle ultime tre gare), la sconfitta è una dura lezione, ma soprattutto pesa perché subita da una squadra che poteva essere ulteriormente allontanata in classifica e tenuta a debita distanza. Invece alcuni errori risultati decisivi e un Rafinha scatenato hanno pesato sul risultato finale.
Il giovinazzese Milella, accolto da cori e striscioni ad inizio gara, fa ricorso in partenza a Feverati, Mello, Barbieri, Rafinha e Molaro, mentre Menini schiera Perez, Baroni, Cutrignelli, Divanei e Fanfulla. Rafinha già in avvio fa intravedere che non renderà facile la giornata alla retroguardia del Giovinazzo, ma Perez lo ferma, mentre dall'altra parte Rezende apre spazi e libera al tiro Difonzo che trova Feverati a salvare.
Il goal che stappa il match lo firma Cutrignelli bravo a calciare un missile terra-aria su calcio da fermo che si incastona nel sette per l'1-0 al 7'. Perez si allunga su un insidioso tiro del sempre temibile Rafinha, ma è solo il prologo all'1-1 partito all'11' da una rimessa laterale con zampata di Rafinha che trova lo spazio giusto. Non è soddisfatto lo stesso laterale brasiliano che al 13' è abile a girarsi per l'1-2.
Ci pensano Perez e Baroni in scivolata a negare un'altra conclusione del solito Rafinha. Rezende al 19' si fa largo e apre un corridoio per l'inserimento di Cutrignelli che tira dritto nell'angolo più lontano il 2-2 in conclusione del primo tempo. Bastano 30" nella ripresa a Molaro per suggerire da destra la scivolata in rete del 2-3 di Rafinha, poi viene atterrato in area Difonzo al 2', ma il rigore calciato da Cutrignelli è respinto col petto da Feverati che, al 4', direttamente dalla propria area sorprende Perez ed è 2-4.
Pronta reazione al 5' di Rezende che ribadisce in rete, per il 3-4, un tiro di Baroni respinto corto dal portiere ospite. Corre il 7' quando per un fallo di mano di Barbieri in area viene decretato il secondo rigore del match che questa volta Dibendetto non sbaglia dal dischetto per il 4-4. Neanche il tempo di esultare che Molaro con una punizione di precisione all'8' riporta nuovamente in vantaggio i suoi firmando il 4-5.
Al 10' altro errore di impostazione della manovra del Giovinazzo e ne approfitta Zanolin che si presenta solo davanti a Perez infilando il 4-6. L'inserimento di Difonzo come power-play porta solo al palo colpito da Baklanovs, poi al 18' Rafinha cattura palla e segna a porta indifesa il 4-7 finale. Per il Petrarca una vittoria d'oro, per il Giovinazzo un ko che fa male.


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