Monsignor Basile benedice i 60enni affidandoli a Maria SS di Corsignano
Ieri sera, 20 agosto, la celebrazione nella Concattedrale di Santa Maria Assunta
venerdì 21 agosto 2026
12.04
Ieri sera, 20 agosto, nell'ambito dei festeggiamenti in onore di Maria SS. di Corsignano, è stata celebrata nella Concattedrale di Santa Maria Assunta la messa con benedizione e affidamento alla Madonna dei sessantenni di Giovinazzo, dei nostri concittadini nati nel 1966. A presiedere la celebrazione eucaristica S. E. Mons. Domenico Basile, Vescovo della Diocesi Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi. Da un po' di anni è tornata in auge questa messa che vuol essere un momento di preghiera condivisa dai festeggiati con l'intera comunità cittadina e quest'anno anche con il Vescovo, nato anche lui nel 1966.
Nell'omelia il prelato ha soffermato l'attenzione sul senso della vita: «Dobbiamo prendere in mano la nostra vita per farne un capolavoro. Il mestiere di vivere è fatto anche di dolore, sofferenza e speranza. Solo in Dio tutto può trovare un senso compiuto. Il senso della vita, lo ritrovo nel film "La strada" di Fellini e il dialogo tra Gelsomina, donna povera e sola, e il matto, sulle note della musica di Nino Rota. Tutto ha un senso e anche Fellini, che era un laico, ha trasmesso il senso della vita in tutte le sfaccettature in molti dei suoi film.
Siamo qui riuniti davanti alla Madonna di Corsignano - ha aggiunto - che ha vestito gli abiti della carità ed anche noi possiamo essere anime nuove se ci dirigiamo in questa direzione. Questo è il messaggio che deve pervadere ognuno di noi: tutto ha un valore, anche un sasso, e tutto ciò che accade ha un senso e significato», ha così concluso S. E. Mons. Domenico Basile.
La preghiera collettiva della novena a Maria SS di Corsignano, letta dal Vescovo sul finire della messa, ha suggellato un forte momento collettivo pregno di spiritualità e appartenenza a una comunità. Padre Francesco Depalo, amministratore della Concattedrale, ha ringraziato il Vescovo per aver presieduto la celebrazione eucaristica vespertina, nonché ottavo giorno di novena, e lo ha ringraziato anche per il confronto sempre aperto che ha messo in campo dal giorno della sua nomina con tutto il clero diocesano.
Dopo la benedizione c'è stato il momento degli auguri ai sessantenni, spazio suggellato da foto ricordo di gruppo con il Vescovo, anche lui tra i festeggiati del 1966.
Nell'omelia il prelato ha soffermato l'attenzione sul senso della vita: «Dobbiamo prendere in mano la nostra vita per farne un capolavoro. Il mestiere di vivere è fatto anche di dolore, sofferenza e speranza. Solo in Dio tutto può trovare un senso compiuto. Il senso della vita, lo ritrovo nel film "La strada" di Fellini e il dialogo tra Gelsomina, donna povera e sola, e il matto, sulle note della musica di Nino Rota. Tutto ha un senso e anche Fellini, che era un laico, ha trasmesso il senso della vita in tutte le sfaccettature in molti dei suoi film.
Siamo qui riuniti davanti alla Madonna di Corsignano - ha aggiunto - che ha vestito gli abiti della carità ed anche noi possiamo essere anime nuove se ci dirigiamo in questa direzione. Questo è il messaggio che deve pervadere ognuno di noi: tutto ha un valore, anche un sasso, e tutto ciò che accade ha un senso e significato», ha così concluso S. E. Mons. Domenico Basile.
La preghiera collettiva della novena a Maria SS di Corsignano, letta dal Vescovo sul finire della messa, ha suggellato un forte momento collettivo pregno di spiritualità e appartenenza a una comunità. Padre Francesco Depalo, amministratore della Concattedrale, ha ringraziato il Vescovo per aver presieduto la celebrazione eucaristica vespertina, nonché ottavo giorno di novena, e lo ha ringraziato anche per il confronto sempre aperto che ha messo in campo dal giorno della sua nomina con tutto il clero diocesano.
Dopo la benedizione c'è stato il momento degli auguri ai sessantenni, spazio suggellato da foto ricordo di gruppo con il Vescovo, anche lui tra i festeggiati del 1966.