John Turturro con Damian Hardung
John Turturro con Damian Hardung
Eventi e cultura

Il Nome della Rosa e la pergamena misteriosa di Giovinazzo

Viaggio nella storia pugliese che potrebbe aver ispirato il noto personaggio di Umberto Eco e il film di Annaud

Un accurato racconto, quello della Fiction "Il Nome della Rosa" attraverso otto episodi in 4 puntate che, a cominciare dalla prima di ieri sera, rappresenta un vero e proprio viaggio in un tempo remoto ricostruito sin nei minimi dettagli con altrettanta, consumata pignoleria da Jean-Jacques Annaud.

Occhi aperti dunque su RAl 1 poiché, al di là delle azzeccate location (in parte ricostruite negli studios di una Cinecittà che sembra quasi tornata ai fasti mondiali di un tempo) e di qualche accenno nella sceneggiatura, resterà comunque in tutti la consapevolezza che vi è stata anche una Puglia "ombelico del Mondo" nel Medioevo, per quanto sottesa alla narrazione, in ciò che vedremo in tv con un cast eccezionale e per una diffusione davvero planetaria. Una tessera importantissima, dunque, per la composizione di quel mosaico di assolute meraviglie che, se completato, potrebbe rilanciare Giovinazzo e l'antica Terra di Bari a livelli impensabili. Compiti questi, a seconda dei vari casi, di Chiesa e politica, ma anche di una comunità che forse non ha ancora ben compreso come la Cultura sia pure il più poderoso strumento di promozione turistica che esista.

«Un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova» così la celeberrima Agatha Christie. E così anche per il noto storico don Gaetano Valente quando, analizzando antichi documenti relativi ad una lite tra la sua Terlizzi e la Diocesi di Giovinazzo, si è poi reso conto che il Vescovo di quest'ultima dal 1330 al 1333, William of Alnwick, altri non potesse essere se non fra' Guglielmo di Baskerville che aveva ispirato "Il Nome della Rosa".

Cosa che non mancò di comunicare ad Umberto Eco, ricevendone immediato riscontro e congratulazioni. Salvo, però, che la cosa finisse lì, in attesa di qualche ulteriore prova che certificasse inoppugnabilmente ed una volta per tutte, dal punto di vista strettamente storico, la scoperta. Prova che spuntò fuori solo nel 2002, durante il certosino lavoro di riordino e catalogazione del prezioso Archivio Diocesano di Giovinazzo da parte dell'appassionato storiografo locale Michele Bonserio: stiamo infatti parlando di una pergamena del 1333 a firma di «Symon de Anglia vicario di fra Guglielmo, vescovo di Giovinazzo» ed in grado, così, di mettere la parola fine ad ogni dubbio circa la reale presenza qui, oltre che corrispondenza, tra il protagonista del libro di Eco e l'eminente personalità descritta dal Valente. Pergamena alla quale ebbe pure modo di accennare, sempre il Bonserio, all'attore e regista americano John Turturro, durante la sua breve visita nel 2010 allo straordinario Centro Storico della cittadina (Giovinazzo) che aveva dato i natali a suo padre Nicola, cui peraltro aveva già dedicato, nel 1992, la sua premiatissima opera prima «Mac».

Più che probabile, perciò, che lo spunto per un remake del "Il Nome della Rosa", il film cult sul Medioevo di Jean-Jacques Annaud, sia nato così, per poi potersi arricchire di una diversa caratura al personaggio chiave del libro di Eco, naturalmente alla luce della sua vera identità storica. Una verità che forse ci regalerà anche qualcosa di più, considerando la solida fama di sceneggiatori e regista che, già da quel che si è visto, hanno di certo studiato a fondo quel «Guglielmo l'Inglese» che fu, tra l'altro, una delle più rilevanti figure culturali del suo tempo e del Mondo allora conosciuto. Una ragione in più, per cui non è esagerato sperare almeno in un qualche rimando o anticipazione all'epilogo maturato, nel XIV secolo, nella piccola, ma tormentata diocesi di Giovinazzo.
  • John Turturro
  • Il nome della Rosa
Altri contenuti a tema
Il 30 giugno Enrico Lo Verso presenterà la serata con John Turturro Il 30 giugno Enrico Lo Verso presenterà la serata con John Turturro L'attore siciliano nuovamente a Giovinazzo dopo le performance teatrali degli anni scorsi
Cittadinanza onoraria a John Turturro. Il 30 giugno l'attore arriva in città Cittadinanza onoraria a John Turturro. Il 30 giugno l'attore arriva in città Depalma: «Il sogno che si avvera»
Stasera l'ultima puntata de "Il Nome della Rosa" con John Turturro Stasera l'ultima puntata de "Il Nome della Rosa" con John Turturro Giovinazzesi inchiodati alla tv, anche se gli ascolti sembrano in calo
Stasera la terza puntata de "Il Nome della Rosa" con John Turturro Stasera la terza puntata de "Il Nome della Rosa" con John Turturro Ed a Giovinazzo spunta l'idea di intitolargli l'Auditorium dell'IVE
“Di un bel tacer non fu mai scritto” 2 “Di un bel tacer non fu mai scritto” 2 Le precisazioni di Enrico Tedeschi dopo l'intervista ospitata sulle nostre pagine a Michele Bonserio sul mistero giovinazzese legato al Nome della Rosa di Umberto Eco
Il giallo di Giovinazzo: Bonserio dà i natali a William di Alnwick e Turturro ne assume i connotati Il giallo di Giovinazzo: Bonserio dà i natali a William di Alnwick e Turturro ne assume i connotati Intervista all'esperto di storia locale che per primo provò a svelare il mistero legato alla figura raccontata ne "Il Nome della Rosa"
Il Nome della Rosa, da stasera la serie tv con John Turturro Il Nome della Rosa, da stasera la serie tv con John Turturro Otto episodi terranno incollati i telespettatori italiani per quattro lunedì
1 John Turturro ritorna in quella che definì «La mia Italia»  John Turturro ritorna in quella che definì «La mia Italia»  Un nuovo progetto per l’attore americano di origini giovinazzesi. Sarà regista di un "Rigoletto" speciale
© 2001-2019 GiovinazzoViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica registrata. Tutti i diritti riservati.
GiovinazzoViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.