Verde pubblico ed immobili comunali, Forza Giovinazzo replica al consigliere Capurso
Nota della segreteria dopo le accuse lanciate nella serata dedicata alla coalizione di centrosinistra
Questo il testo pervenutoci in redazione.
Leggiamo con simpatia le affermazioni del consigliere Capurso, persona ideologicamente molto vicina al PD locale e poi confluita in PVA quando questo movimento civico si è fatto strada.
Premesso che i costi all'interno di un computo metrico estimativo, alla base di qualsiasi attività edilizia o di manutenzione del verde ordinario e straordinario, vengono determinati dai prezzari regionali o da quelli approvati dalle associazioni di categoria (come Assoverde) e vengono redatti, riscontrati e verificati dai tecnici, non dalla politica, se le accuse fossero fondate si starebbe insinuando che i tecnici dichiarino o certifichino il falso.
Sul tema alberi giova evidenziare, ancora una volta, che gli alberi abbattuti, con rammarico da parte di tutti, erano a rischio caduta, come purtroppo già avvenuto in altre occasioni. L'intervento manutentivo risponde sia all'esigenza di contenere il problema, sia a quella preventiva di scongiurare episodi tragici, come quelli verificatisi nei comuni limitrofi e, per fortuna, non a Giovinazzo. In sintesi, e solo per non dilungarci, rileviamo sul verde che anche la "compagna green" Bari ha abbattuto innumerevoli alberature e coperto i propri pini marittimi con dei teli per cercare di contenerne il disseccamento sulla base di valutazioni di autorevoli esperti universitari.
Sul tema spazi culturali, premesso che sono già presenti sul territorio altri contenitori culturali e associazioni che operano in tal senso con il supporto dell'amministrazione, ed esistono, anche, spazi ad essi deputati però occupati da attività di somministrazione, in merito alla vendita degli immobili per i quali i privati hanno già presentato i progetti (ex mattatoio in primis) che porteranno alla riqualificazione del territorio e alla creazione di servizi, occupazione e indotto diretto e indiretto, è opportuno ricordare che la procedura di alienazione di un bene pubblico è disciplinata rigorosamente dalla legge nazionale e dal regolamento comunale che ad essa si riporta.
Sulla occupazione delle spiagge pubbliche, sempre la vicina Bari, così come sostenuto anche dalla nuova forza politica appena approdata nella coalizione di centrosinistra giovinazzese, considera e considerava questa scelta una risorsa fondamentale sia per l'occupazione, sia per la qualità dell'accoglienza di una città turistica. Su questo ultimo tema sarebbe proficuo, per l'opposizione cittadina, guardare in casa propria piuttosto che altrove.
Infine, si suggerisce di consultare i bilanci comunali per verificare quanto la nostra città possa effettivamente investire nelle gare di manutenzione. Si comprenderebbe così che alienare o dare in concessione una struttura ha l'obiettivo di alleggerire i costi gestionali che gravano pesantemente sulle capacità di investimento o di impegno di spesa. Al contrario, moltiplicare i "contenitori culturali" a gestione pubblica rappresenterebbe solo un ulteriore fattore di spesa. È una questione di pura e semplice matematica: meno costi gestionali significano più risorse a disposizione per la collettività.
In conclusione, per chi ambisce ad amministrare la città, certe dinamiche ed evidenze dovrebbero essere ben note.
Forza Giovinazzo