Minaccia i genitori adottivi: «Vi porterò i fiori sulla tomba». In manette

Protagonista della triste vicenda di maltrattamenti in famiglia un 32enne che in passato era stato già arrestato. È in carcere

venerdì 21 agosto 2026
A cura di Nicola Miccione
Il clima in casa sembra che fosse rovente, e non da poco. Tanto che, per maltrattamenti in famiglia, quell'uomo, un 32enne bielorusso adottato da una coppia di Giovinazzo, era già finito in manette nel 2020. Lui, però, è finito di nuovo in cella, arrestato dai Carabinieri, questa volta anche per resistenza a pubblico ufficiale.

Tutto è avvenuto domenica pomeriggio, quando da un monolocale di via Gradisca è arrivata una richiesta al 112 per una lite in famiglia. In realtà, quando i militari della Stazione hanno raggiunto l'abitazione, supportati dai colleghi della Compagnia di Molfetta, si sono trovati davanti a qualcosa di molto più drammatico di un litigio: la mamma era per strada, in lacrime, il figlio in casa che inveiva contro i genitori: «Vi porterò i fiori sulla tomba... darò fuoco a tutta la casa», avrebbe detto.

E proprio davanti alle divise, l'uomo ha preso un coltello, puntandolo alla gola e manifestando l'intenzione di voler compiere gesti autolesionistici, prima di essere bloccato. Ammanettato, «non prima che» il 32enne «opponesse concreta e violenta resistenza» ai militari, è stato arrestato e trasferito nel penitenziario di Bari. I genitori hanno sporto querela, mentre l'indagato, difeso dall'avvocato Carlo Giotti, nell'udienza di convalida, si è sottoposto all'interrogatorio, negando le accuse.

Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Bari, Nicola Bonante, ha però convalidato l'arresto e applicato la misura cautelare in carcere rimarcando come l'uomo abbia dimostrato «di tenere un atteggiamento aggressivo verso i genitori, nonché di essere capace di attuare condotte gravi, pericolose e preoccupanti».