Governo di centrodestra abolisce bollo auto: soddisfazione dei vertici regionali di Fratelli D'Italia
Il provvedimento interesserà 14,5 milioni di veicoli
mercoledì 16 settembre 2026
20.02
Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera all'abolizione del bollo auto per una larga fascia di veicoli, segnando una delle novità fiscali più rilevanti degli ultimi anni. La misura, inserita nel nuovo decreto contro il caro carburanti, prevede l'eliminazione del tributo per le auto di piccola e media potenza — fino a 80 kW — e per tutti i motocicli. L'esenzione sarà valida per un solo veicolo per cittadino e riguarderà i versamenti con scadenza tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2027.
Secondo le stime diffuse dalle principali agenzie di stampa, la riforma interesserà oltre 14,5 milioni di veicoli, pari a circa il 70% del parco auto nazionale. Per compensare il mancato gettito, il Governo ha previsto un trasferimento alle Regioni di circa 2,29 miliardi di euro, così da evitare squilibri nei bilanci locali.
«Oggi il Governo cancella una delle tasse più odiate dagli italiani», ha dichiarato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, sottolineando come l'intervento sia pensato per alleggerire il peso dei costi di mobilità sulle famiglie e per sostenere chi utilizza quotidianamente l'auto per lavoro, studio o necessità personali.
ESULTA FRATELLI D'ITALIA
«Una straordinaria notizia per gli italiani - ha commentato l'europarlamentare e coordinatore metropolitano di Fratelli d'Italia, Michele Picaro - che finalmente possono dire addio a una delle tasse più odiate di sempre. La misura riguarda le vetture di piccola e media potenza e tutti i motocicli. Il governo Meloni ancora una volta dimostra con i fatti la sua vicinanza alle famiglie italiane», ha quindi concluso l'esponente di destra.
Dello stesso tenore le parole del coordinatore regionale, Marcello Gemmato: «Il Governo Meloni approva l'abolizione del bollo per auto e motocicli: una misura che riguarda circa 14,5 milioni di veicoli, oltre il 70% delle auto in circolazione - ha commentato il sottosegretario alla Salute -. Mentre la sinistra continua a parlare di nuove tasse e patrimoniali, noi scegliamo una strada diversa: meno tasse e più soldi nelle tasche degli italiani. Abolire il bollo - è la sottolineatura finale - significa eliminare una delle imposte più odiate e dare un segnale chiaro: con questo Governo, la direzione è ridurre il peso fiscale sui cittadini».
Secondo le stime diffuse dalle principali agenzie di stampa, la riforma interesserà oltre 14,5 milioni di veicoli, pari a circa il 70% del parco auto nazionale. Per compensare il mancato gettito, il Governo ha previsto un trasferimento alle Regioni di circa 2,29 miliardi di euro, così da evitare squilibri nei bilanci locali.
«Oggi il Governo cancella una delle tasse più odiate dagli italiani», ha dichiarato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, sottolineando come l'intervento sia pensato per alleggerire il peso dei costi di mobilità sulle famiglie e per sostenere chi utilizza quotidianamente l'auto per lavoro, studio o necessità personali.
ESULTA FRATELLI D'ITALIA
«Una straordinaria notizia per gli italiani - ha commentato l'europarlamentare e coordinatore metropolitano di Fratelli d'Italia, Michele Picaro - che finalmente possono dire addio a una delle tasse più odiate di sempre. La misura riguarda le vetture di piccola e media potenza e tutti i motocicli. Il governo Meloni ancora una volta dimostra con i fatti la sua vicinanza alle famiglie italiane», ha quindi concluso l'esponente di destra.
Dello stesso tenore le parole del coordinatore regionale, Marcello Gemmato: «Il Governo Meloni approva l'abolizione del bollo per auto e motocicli: una misura che riguarda circa 14,5 milioni di veicoli, oltre il 70% delle auto in circolazione - ha commentato il sottosegretario alla Salute -. Mentre la sinistra continua a parlare di nuove tasse e patrimoniali, noi scegliamo una strada diversa: meno tasse e più soldi nelle tasche degli italiani. Abolire il bollo - è la sottolineatura finale - significa eliminare una delle imposte più odiate e dare un segnale chiaro: con questo Governo, la direzione è ridurre il peso fiscale sui cittadini».