Concerto all'Alba a Giovinazzo, una scelta azzeccata
Carezza per il numeroso pubblico presente a Levante
lunedì 10 agosto 2026
Musica e parole ad accompagnare le ultime ore della notte e ad accogliere un nuovo giorno. Seguitissima l'edizione 2026 del Concerto all'Alba di Giovinazzo, andato in scena l'8 agosto scorso. Una scelta azzeccata degli organizzatori, una scelta azzeccata degli amministratori che hanno accolto questo evento nel cartellone comunale estivo.
Il M° Vito Della Valle di Pompei al pianoforte e la voce di Mariangela Di Capua hanno accompagnato un pubblico folto ed attento in un viaggio tra note e versi che restano un binomio vincente. Brani, tra gli altri, dei Beatles, di Ludovico Einaudi e di Brian Eno sono stati il collante per interiorizzare un percorso tracciato da Di Capua, un vero e proprio prendere per mano i coraggiosi che hanno voluto rinunciare al sonno per godersi uno spettacolo di grande impatto.
Chiamata di Scena di Gianpaolo Sinesi, i tecnici tutti, in testa quelli del suono con Davide Palmiotto arrivato da Parigi per l'occasione, gli stessi esercenti di Bona Espina, hanno fatto un lavoro eccellente.
Questo evento estivo, gratuito contrariamente a quanto avviene altrove, abbraccia tutte le generazioni e non annoia, non è mai uguale a sé stesso, con repertorio musicale e letture sempre nuove.
«C'è tanto lavoro dietro» ci ha detto Della Valle e noi gli crediamo, perché il prodotto finito non ha eguali nel cartellone estivo e sembra essere enormemente gradito alla gente, di Giovinazzo e dei tanti che arrivano dal circondario.
Lunga vita al Concerto all'Alba, che speriamo resti momento collettivo di riflessione profonda grazie alla professionalità di due artisti che non amano arenarsi nelle loro comfort zone, ma sono capaci di mettersi sempre in discussione. Una formula che funziona, meno pubblicizzata che altrove, ma forse per questo più autentica.
Il M° Vito Della Valle di Pompei al pianoforte e la voce di Mariangela Di Capua hanno accompagnato un pubblico folto ed attento in un viaggio tra note e versi che restano un binomio vincente. Brani, tra gli altri, dei Beatles, di Ludovico Einaudi e di Brian Eno sono stati il collante per interiorizzare un percorso tracciato da Di Capua, un vero e proprio prendere per mano i coraggiosi che hanno voluto rinunciare al sonno per godersi uno spettacolo di grande impatto.
Chiamata di Scena di Gianpaolo Sinesi, i tecnici tutti, in testa quelli del suono con Davide Palmiotto arrivato da Parigi per l'occasione, gli stessi esercenti di Bona Espina, hanno fatto un lavoro eccellente.
Questo evento estivo, gratuito contrariamente a quanto avviene altrove, abbraccia tutte le generazioni e non annoia, non è mai uguale a sé stesso, con repertorio musicale e letture sempre nuove.
«C'è tanto lavoro dietro» ci ha detto Della Valle e noi gli crediamo, perché il prodotto finito non ha eguali nel cartellone estivo e sembra essere enormemente gradito alla gente, di Giovinazzo e dei tanti che arrivano dal circondario.
Lunga vita al Concerto all'Alba, che speriamo resti momento collettivo di riflessione profonda grazie alla professionalità di due artisti che non amano arenarsi nelle loro comfort zone, ma sono capaci di mettersi sempre in discussione. Una formula che funziona, meno pubblicizzata che altrove, ma forse per questo più autentica.