Verde pubblico, Capurso (PVA): «Nell'amministrazione Depalma-Sollecito-Depalo ordinario sostituito da straordinario»

Il consigliere comunale di opposizione si è anche soffermato sui beni comunali da alienare e sulla cura del litorale

martedì 20 ottobre 2026
A cura di Gianluca Battista
«In Piazza Porto in tanti hanno scelto di esserci. È stato un segnale bellissimo di entusiasmo, partecipazione e voglia di cambiare: il primo passo di un percorso chiaro, trasparente e unitario che vede PrimaVera Alternativa impegnata al fianco di tutta la coalizione progressista e di centro-sinistra per voltare finalmente pagina a Giovinazzo».

Voltare pagina, lo abbiamo ripetuto sulla nostra testata, sembra la parola d'ordine di questa costituenda coalizione variegatissima, che va da ex comunisti a democristiani delusi da Depalma e Sollecito. Ci saranno anche commistioni ed alleanze al limite del surreale sino a qualche tempo fa, ma che invece stanno maturando sul campo e di questa nuova forza e unione di intenti l'amministrazione comunale uscente dovrà tener conto nel 2027.
PVA è tra i movimenti più coerenti, più ligi al mandato degli elettori, sempre contro frammenti di centrodestra in maggioranza e sempre contro gli ultimi due esecutivi cittadini. Senza sconti, senza mai abbassare la guardia.

Tra gli elementi di spicco certamente Girolamo Capurso, consigliere comunale tenace, che è forse tra i più puri ideologicamente nell'intera coalizione, facendo della coerenza politica un principio a cui non ha mai rinunciato. Nella serata di venerdì 17 ottobre è intervenuto in piazza Porto e si è soffermato sul tema del verde pubblico, che da sempre è uno dei suoi cavalli di battaglia.

«Un buon amministratore - ha spiegato ai presenti - punta tutto sulla manutenzione ordinaria e sulla pianificazione per valorizzare il patrimonio arboreo della nostra città. Nei 14 anni di governo Depalma-Sollecito-Depalo, invece, l'ordinario è stato sostituito dallo straordinario, con ingenti risorse spese e risultati fallimentari sotto gli occhi di tutti, culminati con l'abbattimento di alberi pluridecennali sul viale De Gaetano, con l'incappucciamento, seguito dal taglio, degli alberi sul lungomare e dal restyling della villa comunale e dell'alberata sul viale della stazione a costi esorbitanti».

«Non solo! - ha proseguito Capurso - L'ulteriore beffa è che quell'enorme spreso di soldi è stato possibile dalla svendita di due beni storici e identitari: l'ex Macello e l'ex Carcere Mandamentale. Invece di riqualificarli come spazi culturali o centri di aggregazione, questi sono stati alienati a prezzi stracciati (con ribassi fino al 40% per il Macello) con la promessa propagandistica di farne resort di lusso. A distanza di anni restano invece solo ruderi fatiscenti, transenne, degrado e cantieri fantasma: la città è stata privata della proprietà di questi immobili senza ricevere alcun beneficio reale».

Ma Girolamo Capurso è andato oltre, cercando di tracciare un quadro su quanto - secondo il suo movimento - sta accadendo anche su coste e litorali: «Il mare di Giovinazzo deve rimanere un bene comune accessibile e inclusivo per tutti - è la posizione -. È inaccettabile la sottrazione di spiagge pubbliche per favore dei privati, e che ogni estate persone con disabilità o famiglie con passeggini debbano scontrarsi con barriere architettoniche, assenza di servizi e rampe promesse in perenne ritardo. A decisioni calate dall'alto e senza visione, opponiamo un metodo chiaro: l'ascolto dei cittadini».

In sostanza, PrimaVera Alternativa e tutta la coalizione progressista punta ad una co-progettazione con gli abitanti di Giovinazzo su molti temi, quindi ad un tavolo di confronto tra istituzioni e cittadinanza sempre aperto. Le esperienze iniziali delle vicine Bari e Terlizzi ci sono in questo senso, poi in entrambi i casi gli amministratori di centrosinistra hanno dovuto percorrere la via breve delle decisioni prese anche senza interpellare i cittadini e l'esempio lampante, per citare un esempio concreto, è dato dal nuovo lungomare della vicina Santo Spirito, oggi più croce che delizia.

Capurso ed i suoi non esprimeranno con ogni probabilità il candidato sindaco, dopo i due tentativi andati a vuoto di Daniele de Gennaro la patata bollente è in mano ad altri, ma restano una forza importante e dal peso specifico notevole nella coalizione. Senza di loro difficile vincere, con loro si avrebbe una spinta in più per cercare di modificare ciò che a Giovinazzo non va.
I prossimi mesi ci diranno chi sarà il candidato alla poltrona di primo cittadino, mentre un programma condiviso dovrebbe vedere la luce dopo una serie di incontri tra le varie compagini, approssimativamente nei primissimi mesi del 2027.