Tentano di rubare un'auto in via Cavour: ladri messi in fuga dai residenti

Il fatto è accaduto nella notte tra l'1 ed il 2 luglio

venerdì 3 luglio 2026 12.34
A cura di Gianluca Battista
Ore 3.00 di notte, tra l'1 ed il 2 luglio, in via Cavour, quartiere Sant'Agostino, a pochi passi dal Liceo "Matteo Spinelli". Uomini con volto travisato si mettono all'opera, secondo uno schema ormai consolidato, per rubare una BMW. Rottura del vetro anteriore e tentativo di rompere i sistemi di bloccaggio delle ruote.

Ma qualcosa questa volta va storto ai malviventi: alcuni residenti si allertano e riescono a metterli in fuga a bordo della loro Alfa Romeo Giulietta bianca. Una forma estrema di resilienza da parte dei giovinazzesi contro questo vile commercio di pezzi d'auto, che prolifica grazie all'appoggio dei clan bitontini, andriesi e cerignolani. I primi rubano, i secondi cannibalizzano le auto nottetempo, gli ultimi regnano incontrastati nella rivendita di ricambi automobilistici al mercato nero.

Questa volta la storia è a lieto fine, ma il proprietario denuncia il ripetuto tentativo di furto del suo mezzo, poiché era accaduta la stessa cosa circa un mese fa. I residenti di via Cavour, via Gioia, via Bovio chiedono con insistenza maggiore illuminazione e quindi più sicurezza. La prima arteria, via Cavour, da sei mesi circa è sostanzialmente senza luce pubblica, un invito ai ladri ad entrare in azione.

Certo, non sarà la pubblica illuminazione a scoraggiarli (la scorsa settimana un'altra BMW è stata asportata a Santo Spirito su via Napoli, l'ex statale 16 adriatica, davanti ad un istituto bancario, con tanto di telecamere ed in un frangente in cui transitavano tante auto), poiché il giro d'affari è assai lucroso, come ci ricorda nei suoi rapporti semestrali anche la Direzione Investigativa Antimafia.
I clan di Bitonto, Andria e Cerignola fanno affari, la manovalanza percepisce come vera e propria retribuzione per una prestazione, circa 600 euro a furto e gode spesso di omertosa complicità di molti cittadini.

L'episodio di via Cavour a Giovinazzo non è affatto isolato e quindi dovrà essere il nuovo Prefetto a mettere in campo tutte le misure e le forze per sostenere gli amministratori locali in una battaglia sinora impari. Quella dei furti d'auto resta una vera e propria emergenza in tutto il Barese e nella Bat, un pessimo biglietto da visita anche per chi arriva da fuori, che rischia di intaccare la percezione della Puglia.
Agli amministratori giovinazzesi il compito di verificare la situazione dell'illuminazione in zona e di intervenite laddove è necessario. Cambia poco, ma almeno può essere un minimo deterrente. Ai cittadini va invece l'obbligo morale di denunciare sempre alle forze dell'ordine.