Sosta in via Eustachio, Noi per Giovinazzo bacchetta l'amministrazione comunale

Dal gruppo di Cervone e Stallone: «Rispetto legalità, trasparenza amministrativa e diritti cittadini non può essere sacrificato sull'altare dell'improvvisazione»

lunedì 14 settembre 2026
Riceviamo e pubblichiamo nota del gruppo Noi per Giovinazzo sulla vicenda della sosta in via Eustachio a Giovinazzo. Di seguito il testo giunto in redazione.

Il rispetto della legalità, della trasparenza amministrativa e dei diritti dei cittadini non può essere sacrificato sull'altare dell'improvvisazione. La lista civica "Noi Per Giovinazzo" esprime piena e incondizionata solidarietà ai 107 residenti di Via Eustachio che, per il tramite del loro Comitato, hanno formalmente inoltrato un esposto alla Prefettura di Bari per denunciare le presunte gravi irregolarità commesse dall'Amministrazione Comunale nella gestione della sosta stradale.

In Via Eustachio la modalità di parcheggio è sempre stata storicamente organizzata "a spina di pesce", garantendo un numero idoneo di stalli per i residenti senza creare intralcio al traffico. A seguito di recenti lavori, la sosta è stata radicalmente modificata "in linea", provocando un drastico ed ingiustificato abbattimento dei posti auto disponibili. Di fronte al malcontento della cittadinanza, l'Amministrazione si è resa protagonista di un grave corto circuito documentale, manifestando per l'ennesima volta non solo la poca conoscenza delle esigenze dei propri cittadini, ma anche una marcata impreparazione in materia politico-amministrativa, sul punto:

1. La prima versione (Nota PL del 22/06/2026, Prot. 22806 del 03/07/2026): La Polizia Locale afferma chiaramente che «la sosta è stata disciplinata tramite apposizione di stalli longitudinali» al fine di migliorare visibilità e manovre. Questa posizione viene assunta ufficialmente anche dall'Assessore alla Viabilità durante il Consiglio Comunale del 30 luglio 2026.
2. La clamorosa smentita (Nota PL del 04/08/2026, Prot. 27104 del 05/08/2026): A seguito di una richiesta di accesso agli atti, inaspettata, volta a verificare i presupposti di legge, la Polizia Locale ritratta, qualificando l'intervento come «ordinaria manutenzione e riordino delle soste» per cui non occorrerebbe alcuna ordinanza.


Noi Per Giovinazzo commenta così la vicenda: "Si tratta di una palese contraddizione che evidenzia un modus operandi del tutto arbitrario, se l'intervento è stato di mera manutenzione, si spieghi quale preesistente segnaletica "in linea" sia stata oggetto di ripristino, dato che la sosta è sempre stata a spina di pesce, se invece si è trattato di una nuova disciplina della sosta, si indichi il provvedimento amministrativo formale, con relativa istruttoria e motivazione tecnica, imposto dal Codice della Strada a tutela dell'utenza. Riteniamo inaccettabile che si tenti di declassare ex post una scelta viabilistica d'impatto ad atto manutentivo al solo fine di bypassare l'obbligo di un'ordinanza motivata".