“Risvegli Mediterranei”, il nuovo album di Michele Jamil Marzella
Un viaggio in cui trombone e percussioni sono espressione di fluidità musicale
martedì 30 giugno 2026
L'energia creativa di Michele Jamil Marzella, compositore raffinato e musicista di talento, è sempre in continua evoluzione. L'eccellente trombonista di formazione classica, diplomatosi al Conservatorio di Bari, è l'unico artista europeo a suonare il radong, la tuba tibetana. Da qualche giorno si può ascoltare su tutte le piattaforme digitali la sua nuova produzione musicale, un album di grande qualità stilistica dal titolo "Risvegli Mediterranei", un'auto produzione, un album ispirato al Mediterraneo con musica originale da lui composta. Si tratta di un viaggio in cui trombone e percussioni sono espressione di fluidità musicale in un incrocio creato dalla musica meditativa e dalla musica immersiva, cara all'artista.
Il musicista, originario di Giovinazzo, residente da anni a Turi, prosegue con ottimo riscontro di critica specializzata e di pubblico, a diffondere la sua "musica immersiva " divenuta un piacevole incontro "tra suoni emozionali". La presentazione del nuovo album è stata preceduta dalle uscite di singoli quali "Cammini Spirituali", "Childs", "Baila" e "Saraswati", brani di cui si può fruire dalle piattaforme digitali, composizioni innovative che si possono ascoltare al tramonto, che creano viaggi immaginari perché, come ha affermato l'artista, è "musica che appartiene agli umori e alle suggestioni che pervadono la nostra anima". I suoni, frutto di attenta ricerca, producono bellezza lì a porgere una carezza sull'anima e sui pensieri di chi l'ascolta.
I singoli che il musicista sta proponendo sono composizioni che racchiudono in sé la contaminazione del trombone, del radong e delle percussioni. Si possono scoprire i suoni dal mondo e un viaggio introspettivo, meditativo e immersivo, in linea con il pensiero musicale del poliedrico musicista giovinazzese. Noi intanto lo abbiamo incontrato per ascoltare la sua musica e gli abbiamo chiesto qualche informazione in più su questo originale e ricercato prodotto musicale. Abbiamo chiesto al noto musicista riguardo la scelta del titolo dell'album. Ecco cosa ci ha risposto.
«Stiamo vivendo un tempo piccolo e compromesso, c'è bisogno di fare amicizia con il se stesso, e la mia musica vuole essere una carezza per l'anima, una sorta di suono interiore. Non ho miti, ho punti di riferimento, l'ispirazione arriva dal mio percorso interiore, e sicuramente spirituale», ha concluso Marzella.
Potremmo anche definirla "musica che cura" perché rinfranca lo spirito questa nuova produzione discografica che l'artista sta presentando dal vivo in questo periodo, riscuotendo notevole attenzione dal pubblico. E consigliamo ai nostri lettori di ascoltarla. Tra l'altro il brano " Baila ", dal ritmo africano, estratto dall'album e presentato pochi giorni fa, si collocherà perfettamente tra i brani più ascoltati nella stagione estiva che ci apprestiamo a vivere.
Il musicista, originario di Giovinazzo, residente da anni a Turi, prosegue con ottimo riscontro di critica specializzata e di pubblico, a diffondere la sua "musica immersiva " divenuta un piacevole incontro "tra suoni emozionali". La presentazione del nuovo album è stata preceduta dalle uscite di singoli quali "Cammini Spirituali", "Childs", "Baila" e "Saraswati", brani di cui si può fruire dalle piattaforme digitali, composizioni innovative che si possono ascoltare al tramonto, che creano viaggi immaginari perché, come ha affermato l'artista, è "musica che appartiene agli umori e alle suggestioni che pervadono la nostra anima". I suoni, frutto di attenta ricerca, producono bellezza lì a porgere una carezza sull'anima e sui pensieri di chi l'ascolta.
I singoli che il musicista sta proponendo sono composizioni che racchiudono in sé la contaminazione del trombone, del radong e delle percussioni. Si possono scoprire i suoni dal mondo e un viaggio introspettivo, meditativo e immersivo, in linea con il pensiero musicale del poliedrico musicista giovinazzese. Noi intanto lo abbiamo incontrato per ascoltare la sua musica e gli abbiamo chiesto qualche informazione in più su questo originale e ricercato prodotto musicale. Abbiamo chiesto al noto musicista riguardo la scelta del titolo dell'album. Ecco cosa ci ha risposto.
«Stiamo vivendo un tempo piccolo e compromesso, c'è bisogno di fare amicizia con il se stesso, e la mia musica vuole essere una carezza per l'anima, una sorta di suono interiore. Non ho miti, ho punti di riferimento, l'ispirazione arriva dal mio percorso interiore, e sicuramente spirituale», ha concluso Marzella.
Potremmo anche definirla "musica che cura" perché rinfranca lo spirito questa nuova produzione discografica che l'artista sta presentando dal vivo in questo periodo, riscuotendo notevole attenzione dal pubblico. E consigliamo ai nostri lettori di ascoltarla. Tra l'altro il brano " Baila ", dal ritmo africano, estratto dall'album e presentato pochi giorni fa, si collocherà perfettamente tra i brani più ascoltati nella stagione estiva che ci apprestiamo a vivere.