Querelle piazzale Campo sportivo "De Pergola": Depalo risponde ad Officine Progressiste
Il movimento di opposizione aveva ironizzato sulle competenza relative alla rimozione dei new jersey di cemento
Questa la risposta di Depalo.
In riferimento all'interrogazione sul piazzale antistante il Centro Sportivo De Pergola.
Comprendo che la differenza tra la competenza sulla viabilità e un piazzale che di fatto rappresenta o rappresenterà un'opera pubblica non sia immediatamente comprensibile a tutti, ma risulta accessibile con un minimo di approfondimento.
Lo stesso vale per le ordinanze che attengono al tema della viabilità, le quali vanno richieste «ogni volta che si deve modificare o disciplinare, in via temporanea o permanente, la circolazione su una strada pubblica o privata soggetta a pubblico passaggio».
Nel diritto, i termini non sono concetti astratti: non parliamo di "strada" ma di un piazzale antistante una struttura sportiva ad essa già funzionale, che era privo di qualsivoglia segnaletica atta a disciplinarne la circolazione.
L'unico elemento che condivido è la necessità di una maggiore evidenza degli accessi, per i quali si stava già provvedendo,. Aggiungo, che tutte le società sportive erano state informate, facendosi anche portavoce, circa l'utilizzo appropriato di quello spazio, affinché fosse utile alla tutela di molteplici aspetti, in primis la sicurezza.
In sintesi, non si giustifica un atteggiamento scorretto, come il parcheggio sulla viabilità principale, che è vietato a prescindere, solo per inseguire il consenso. È un po' come condannare, ad esempio, la sicurezza cittadina o la "movida" pur trovando da questa beneficio o essendone magari parte integrante.
Un comportamento non consono o vietato va contestato per coerenza sempre, e non giustificato solo quando fa comodo.
Gaetano Depalo