PVA contro Sollecito: «La propaganda non regge più al confronto coi fatti»

Il gruppo di opposizione si prepara alla sfida elettorale del 2027 ed elenca gli insuccessi dell'amministrazione comunale

giovedì 24 settembre 2026
A cura di Gianluca Battista
Si è aperta ormai da alcune settimane la campagna elettorale verso le elezioni amministrative del 2027. Tutti o quasi i partiti ed i movimenti politici giovinazzesi sono in pieno fermento. In primavera si rinnoverà il Consiglio comunale e ciascuno punta a migliorare la propria posizione.

Non fa eccezione PrimaVera Alternativa, principale compagine di opposizione, da sempre tra le più critiche con l'operato amministrativo di Tommaso Depalma prima e di Michele Sollecito poi. Dopo il resoconto delle attività amministrative in Sala San Felice, PVA replica al sindaco e lo fa elencando con ironia e amarezza quelli che sono definiti dalle opposizioni gli insuccessi, a volte taciuti, dell'esecutivo cittadino.

«Si chiude un'altra estate a Giovinazzo e, con essa, cala il sipario su una stagione di propaganda che non regge più il confronto con i fatti. Il filo conduttore resta unico e innegabile: l'incapacità di questa Giunta di programmare e amministrare, al di là della cura della propria immagine - si legge in una nota pubblicata anche a mezzo social -. L'ultima estate di Sollecito è quella degli alberi abbattuti perché nessuno li ha mai curati in 15 anni di amministrazione che lo ha visto governare prima da vicesindaco e poi da Sindaco. Non è successo dall'oggi al domani: anni di manutenzione insufficiente, e quando il problema esplode si taglia tutto, naturalmente "per ragioni di sicurezza". A Giovinazzo lo abbiamo già visto nella sua versione più eclatante in viale De Gaetano: prima si distrugge tutto (quaranta maestosi tigli secolari) e poi si racconta la favoletta dell'emergenza».

PVA insiste e punta anche il dito sulle estati "inquiete" di molti residenti di zone limitrofe alla cosiddetta movida: «Ma l'ultima estate di Sollecito - continuano dal movimento guidato dal presidente Alessandro Depalo - è anche quella delle notti rovinate da chi avrebbe dovuto controllare e non lo ha fatto. Deroghe concesse ai locali con ordinanze sindacali, musica ad alto volume fino a tarda notte e residenti esasperati. Chi rispetta le regole viene penalizzato; chi non le rispetta finisce per essere premiato dal silenzio dell'Amministrazione. Un modo di governare che alimenta la percezione di favoritismi e di totale assenza di controllo», è la considerazione a margine.

«L'ultima estate di Sollecito è ancora quella delle scale e degli accessi alle spiagge pubbliche sistemate a fine agosto, quando l'estate era ormai praticamente finita e gran parte dei turisti aveva già lasciato la città - è la riflessione ulteriormente amara di PVA -. Un ritardo che dice tutto sull'inadeguatezza del vicesindaco Depalo, e che non ha bisogno di ulteriori commenti.
L'ultima estate di Sollecito è incredibilmente anche quella del chiosco fantasma sul lungomare
- si sottolinea nella nota -, autorizzato dalla giunta in corrispondenza di spazi destinati alle persone con disabilità, poi ritirato senza che la struttura venisse effettivamente rimossa, lasciandola lì per tutta l'estate e chissà per quanto ancora. Prima si autorizza, poi si fa marcia indietro, mentre a subirne le conseguenze sono, ancora una volta, i Giovinazzesi.
L'ultima estate di Sollecito e della sua giunta, avvicinandosi ormai le elezioni comunali, non poteva non essere quella dei contributi distribuiti "a pioggia", senza alcuna programmazione
- è l'accusa -: finanziamenti elargiti per accontentare "la qualunque", per eventi estivi buttati in un calderone, senza una chiara idea di quale debba essere l'identità dell'estate giovinazzese e di come costruire, nel tempo, una vera strategia di attrattività turistica e culturale».

«Potrebbero bastare questi esempi a definire il quadro desolante in cui versa la città, anche senza ricordare che questa estate è anche l'ennesima senza casa di riposo, senza un gestore per il campo sportivo, con la velostazione chiusa, i beni pubblici "svenduti" (ex macello e carcere) non riqualificati, le strade ridotte a colabrodo e perennemente maleodoranti...
Non basta apparire - rimarcano da PVA -: amministrare significa programmare, prendersi cura della città, rispettare i cittadini e avere una visione. Ai Giovinazzesi non serve un'altra estate così. Serve un'Amministrazione che amministri davvero. Per fortuna, la pazienza della città non è infinita. E sta per terminare», è il manifesto d'intenti conclusivo di PrimaVera Alternativa.