PVA: «A Giovinazzo la cultura si fa svendendo il patrimonio pubblico»

Nuovo attacco del movimento di opposizione all'amministrazione comunale

martedì 3 novembre 2026
A cura di Gianluca Battista
Nella bagarre politica di queste settimane entra anche la cultura.
Nelle scorse giornate il sindaco Michele Sollecito aveva informato la stampa di una iniziativa in cui il primo cittadino avrebbe accolto le richieste di ragazze e ragazzi per rimpinguare il patrimonio librario delle cassette installate in vari punti della città e donate dalla rassegna "Conversazioni dal Mare".
Nella sua intervista alla Gazzetta del Mezzogiorno, Sollecito aveva anche ribadito di sognare un teatro (in verità ve ne sarebbe uno) e nuovi spazi letterari, soprattutto a beneficio delle giovani generazioni.

In un clima pre-elettorale che si fa sempre più caldo, è intervenuta nelle scorse ore PrimaVera Alternativa, che scrive: «Mentre il sindaco Michele Sollecito dichiara sulla Gazzetta del Mezzogiorno di sognare un teatro e nuovi spazi letterari, la sua amministrazione ha svenduto (ex macello ed ex carcere) o abbattuto (ex scuola materna) immobili comunali posizionati nei luoghi più suggestivi della città. Invece di riconvertirli in contenitori culturali o centri di aggregazione per i giovani, ha scelto di fare cassa. La contraddizione è evidente: si invoca a parole la nascita di nuove strutture dopo aver privato la comunità di beni pubblici che avrebbero potuto ospitare proprio quelle attività artistiche e sociali di cui la città ha disperatamente bisogno».

PVA poi entra nel merito e specifica: «Questa narrazione ignora deliberatamente anche chi da anni lavora fuori dalle passerelle ufficiali, a fari spenti e ben lontano dalla propaganda o dai nastri tagliati a favore di camera, investendo risorse ed energie proprie direttamente sul territorio. Sia chiaro: le casette di bookcrossing sono un'iniziativa apprezzata e benvenuta, ma non possono diventare il paravento per nascondere il vuoto strategico. Molto prima del loro arrivo - è la sottolineatura -, la Biblioteca dei Ragazzi" Antonio Daconto" ha iniziato a svolgere un ruolo insostituibile per la crescita culturale della città. Allo stesso modo, il Teatro Odeion della Fondazione Defeo Trapani - rimarcano ancora da PVA - lavora ogni giorno in silenzio e con determinazione per colmare il vuoto artistico locale».

«La cultura - concludono dalla segreteria guidata da Alessandro Depalo - si fa anche sostenendo chi lavora quotidianamente sul campo e tutelando gli spazi della comunità, non sacrificando il patrimonio pubblico sull'altare dei bilanci a spese delle nuove generazioni».