PVA a Forza Giovinazzo: «Nessuna lezione da chi vive di ambiguità politica»

Si accendono i toni tra le parti in vista delle elezioni amministrative del 2027

sabato 24 ottobre 2026
A cura di La Redazione
Prima le accuse di improvvisazione amministrativa in vari ambiti lanciata dal palco della prima convention del nuovo centrosinistra. A lanciarle il consigliere comunale di PrimaVera Alternativa, Girolamo Capurso, ed indirizzate a sindaco, ex sindaco ed attuale vicesndaco.
Poi la risposta su verde pubblico e beni comunali da Forza Giovinazzo. Quindi la controreplica di PVA che accusa gli avversari di vivere «di ambiguità politica» ormai da diversi anni, a sostegno di una maggioranza di fatto più di centrosinistra che di centrodestra.
Questo il testo della controreplica del movimento di opposizione.

Leggiamo la replica di Forza Giovinazzo –ovvero di Forza Italia Giovinazzo "camuffata" per occupare una poltrona assessorile nella stessa maggioranza in cui c'è la lista CON di Michele Emiliano e il Sindaco Sollecito, fresco candidato col centrosinistra in Città Metropolitana a sostegno di Vito Leccese– e ci viene da sorridere.
Proprio loro che hanno fatto dell'ambiguità politica il proprio marchio di fabbrica vengono a farci la morale!
Ci accusano di non capire i prezzari regionali e che è tutta colpa dei tecnici. Il punto, cari forzisti, non sono i tecnici, ma la politica. Se oggi siamo costretti ad abbattimenti di massa, è perché negli ultimi 14 anni è mancata una cura quotidiana, programmata e preventiva delle nostre alberature. Ma d'altronde, parliamo dello stesso movimento che in tema di verde urbano ha raggiunto vette ineguagliabili, arrivando a difendere l'indifendibile: la celebre e geniale piantumazione di alberi in villa... dentro i vasi di plastica!
Ci spiegano che svendere l'ex Macello e l'ex Carcere a privati, con ribassi choc, è servito ad «alleggerire i costi».
Per voi la cultura, i giovani e l'aggregazione sociale sono solo "voci di spesa" da tagliare; per noi sono il cuore pulsante della comunità. Sbarazzarsi dei beni pubblici per incapacità gestionale, lasciando in cambio transenne, degrado visivo e cantieri fantasma sul lungomare, non è buona amministrazione ma è la certificazione di un fallimento!
Quanto ai tentativi maldestri di etichettare il consigliere Girolamo Capurso, ricordiamo che Capurso non è mai stato iscritto ad alcun partito ed è tra i soci fondatori e primo storico presidente di PrimaVera Alternativa, e non ha bisogno di saltare su carri di convenienza politica, a differenza di chi come voi si camuffa pur di gestire il potere.
E' evidente che chi difende l'indifendibile e svende il patrimonio di Giovinazzo ha una sola paura: lasciare la tanto agognata poltrona assessorile e la relativa indennità!
PrimaVera Alternativa