È morto Sandro Mazzola: il ricordo di Tommaso Depalma

Tanti giovinazzesi sono diventati interisti per via delle sue sue gesta

sabato 19 settembre 2026 1.49
A cura di Gianluca Battista
C'è uno scoglio a Giovinazzo che racconta della famiglia Mazzola, del rapporto troppo presto spezzatosi sulla collina di Superga tra il giovane Valentino e suo figlio Sandro. C'è uno scoglio a Levante che parlerà sempre di loro due, dell'idolo del dopoguerra granata e di suo figlio, che lo sarebbe diventato per gli interisti.

Sandro Mazzola se ne è andato questa notte, 19 settembre, a quasi 84 anni, li avrebbe compiuti il prossimo 8 novembre. Per le sue gesta in campo, per il suo essere stato a Giovinazzo da bambino, almeno tre generazioni di giovinazzesi hanno scelto di tifare per l'Inter e non per il Bari, come sarebbe stato più semplice e forse più giusto da un punto di vista prettamente identitario.

Mazzola è stato uno dei più grandi calciatori italiani di sempre, stupidamente e forse superficialmente contrapposto al suo amico e rivale Gianni Rivera.
Mazzola ha giocato 656 partite con la maglia nerazzurra, segnando 161 gol, alcuni dei quali portarono l'Inter due Coppe dei Campioni tra il 1964 ed il 1965, facendola diventare per tutti gli italiani "la Grande Inter di Helenio Herrera". Mentre le presenze in nazionale sono state 70, condite da 22 marcature, che gli permisero di salire sul tetto d'Europa nel 1968 nella magica notte di Roma contro la Jugoslavia e fu vicecampione del mondo due anni dopo, tra i protagonisti della partita ritenuta ad oggi la più bella di sempre: Italia-Germani 4-3 al Mundial messicano del 1970.

A quello scoglio giovinazzese, a quelle foto in bianco e nero che sembravano essersi perse nel tempo, qualche anno fa l'ex sindaco di Giovinazzo, oggi presidente della Federciclismo pugliese, Tommaso Depalma, volle dare la giusta importanza, invitando Sandro Mazzola e suo figlio Sandrino sulle rive del basso Adriatico. Sarebbe stata intitolata a Valentino, quella roccia che guarda ad Est, ma quella cerimonia non si sarebbe mai fatta.
Quando lo sentimmo telefonicamente, grazie a suo figlio, alcuni anni fa, Mazzola senior ci chiese se fossimo tifosi del Milan e noi rispondemmo che ci stanno a cuore solo i colori del Bari. E lui ci rispose, quasi profetico: «Peccato non sia più in A, Bari gran bella piazza. Ma prima o poi vi rifarete o almeno lo spero. Mancate da troppo tempo e non è bello».

Il ricordo più dolce è arrivato proprio da Tommaso Depalma in nottata, lui che interista, come noi, non lo è mai stato e che ha postato il suo pensiero con una foto scattata in Lombardia poco dopo il periodo del Covid: «È stato un onore e un privilegio essere accolto da te come uno di famiglia. Fa buon viaggio mitico Baffo. Un abbraccio a tuo figlio Sandrino e alla tua famiglia. Giovinazzo piange uno che aveva nelle sue vene parte della nostra città. Un campione è per sempre».