Lavori di restauro alla chiesa di Santa Maria di Costantinopoli
Arch. Spadavecchia: «Intervento di somma urgenza atto al ripristino del manto di copertura e messa in sicurezza del lastrico solare»
venerdì 7 agosto 2026
Tra i luoghi di culto presenti sul territorio cittadino, spazi pregni di storia in cui sono custoditi pregevoli tesori di arte sacra, attenzione merita certamente la chiesa di Santa Maria di Costantinopoli.
In questo periodo la chiesa, situata nell'omonima piazza collocata dopo l'Arco Traiano, all'imbocco di via Cattedrale, è interessata da lavori di restauro architettonico e risanamento conservativo. Abbiamo incontrato il priore Carmine Palermo, il vice priore Michele Lobasso e l'architetto Sara Spadavecchia, per comprendere bene lo stato di avanzamento dei lavori.
Qualche giorno fa, ci ha informato il priore, di mattina è arrivato il vescovo, Mons. Domenico Basile: «Abbiamo ricevuto con grande piacere la visita di Mons. Domenico Basile, Vescovo della Diocesi Molfetta, Ruvo, Giovinazzo e Terlizzi, sul terrazzo della chiesa per un sopralluogo - ha affermato Carmine Palermo -. Il vescovo ha voluto osservare il corso dei lavori di restauro salendo, nella massima sicurezza, nei luoghi interessati. Ha fatto notare che tutto si stava svolgendo nel rispetto delle norme di sicurezza e ha espresso il suo parere positivo sulla tipologia di lavori che stanno interessando l'antica chiesa», ha concluso il priore. Abbiamo posto domande ai protagonisti di questo momento di rinascita strutturale della Chiesa di S. Maria di Costantinopoli per approfondire alcuni contenuti.
Architetto Sara Spadavecchia
All'Architetto abbiamo chiesto di illustrare il tipo di intervento che è stato da lei previsto per la ristrutturazione della facciata della Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli. Ecco cosa ci ha risposto. «Ci tengo a precisare che l'intervento è di restauro architettonico e risanamento conservativo. La chiesa di Santa Maria di Costantinopoli è attualmente oggetto di un intervento di somma urgenza atto al ripristino del manto di copertura e messa in sicurezza del lastrico solare. A causa dei recenti ed eccezionali fenomeni metereologici, si è riscontrato un grave ammaloramento della superficie piana della copertura, costituita da chianche di pietra di Cursi, e del parapetto. Tenuta conto la necessità di risolvere le cause relative a possibili infiltrazioni d'acqua e salvaguardare l'integrità dell'apparato decorativo della chiesa, in particolar modo del soffitto ligneo che ospita la tela di Giuseppe de Musso risalente al XVIII secolo, l'intervento prevede opere di pulitura, verifica e ripristino della funzionalità del manto di copertura con il rifacimento della stilatura dei giunti, successivi trattamenti protettivi e la rintonacatura del parapetto. La messa in opera del ponteggio, lungo tutta la facciata principale della chiesa, è stata prevista per dar luogo ad indagini e saggi più approfonditi indispensabile per definire gli interventi di restauro architettonico e consolidamento strutturale della facciata già oggetto di monitoraggio strutturale».
Priore Carmine Palermo
Al priore abbiamo chiesto circa il valore che, a suo parere, ha questo intervento di ristrutturazione e quale futuro vivrà la chiesa dopo questa rinascita strutturale.
«Dare un valore alla chiesa Santa Maria di Costantinopoli, oggi interessata da un intervento di restauro, è come dare un valore alla vita stessa. Parliamo di una nuova vita, dopo aver curato tutte le ferite che la chiesa ha riportato nel corso degli anni-ha così detto il priore. Sono felicissimo che, dopo anni di sacrifici, la Confraternita di cui ne è custode abbia finalmente trovato il coraggio di avviare i lavori di restauro e di risanamento conservativo. Siamo consapevoli che i costi saranno coperti solo in parte dalla Confraternita; per questo abbiamo avviato anche una campagna di raccolta fondi, facendo appello alla generosità di quanti vorranno unirsi a noi per salvaguardare uno scrigno di bellezza quale è la chiesa di Santa Maria di Costantinopoli. Il futuro della chiesa, secondo le nostre aspettative, sarà sempre più luminoso. Da tempo è nata una proficua collaborazione con la Fondazione Museo Diocesano di Molfetta e con l'Info Point di Giovinazzo, insieme ai quali abbiamo promosso e coordinato diverse iniziative. Mi auguro che questo percorso possa proseguire e che si possano creare nuove opportunità di collaborazione. Il mio sogno rimane sempre lo stesso: avvicinare i ragazzi alla scoperta e all'ammirazione dell'arte e della cultura custodite da questa chiesa, affinché possano conoscerne e apprezzarne il prezioso patrimonio», ha concluso il priore Carmine Palermo.
Vice priore Michele Lobasso
Il vice priore Michele Lobasso ha compiuto un tuffo nella storia antica della Chiesa di S. Maria di Costantinopoli e ci ha raccontato un episodio ricco di significato che affonda le radici nella notte dei tempi. Ecco cosa ci ha detto.
«I marinai sono stati coloro che più di altri hanno frequentato la nostra chiesa: anticamente, ogni giorno di buon'ora, usavano recarvisi per celebrare l'Eucaristia ed affidarsi alla protezione di Maria. Quindi salpavano con le loro imbarcazioni e prendevano il largo, intenti a pescare nel ricco mare Adriatico. A sera, al ritorno, dopo aver ormeggiato e prima di tornare a casa a riabbracciare le mogli, le madri, i figli, venivano in chiesa a ringraziare la Madonna per essere tornati sani e salvi, specie dopo aver affrontato tempeste improvvise. E oggi noi siamo orgogliosi di questo legame speciale con il mare, con le città oltre confine, perché da sempre la nostra chiesa è stata aperta a tutti, ha accolto tutti, senza distinzione di razza e di religione. E così sarà, per sempre».
Le iniziative in corso e future
Inoltre, il vice priore ci ha informato riguardo l'iniziativa "Tesori di Arte Sacra" promossa dalla Fondazione Museo Diocesano e dal Comune di Giovinazzo, in collaborazione con l'Info Point Turistico di Giovinazzo, nella quale la chiesa di S. Maria di Costantinopoli rientra con le aperture straordinarie ogni sabato e domenica dalle ore 19.00 alle ore 22.00. Un'occasione per conoscere i tesori nascosti del nostro territorio e comprendere il significato delle tele, dei simulacri, degli arredi e delle suppellettili, dei paramenti presenti nella chiesa che si rivela "scrigno di arte nell'arte". Ricordiamo inoltre che la Confraternita Santa Maria di Costantinopoli, unita alla Associazione femminile Santi Medici, organizza all'interno della chiesa le seguenti feste liturgiche:
17 gennaio (Sant'Antonio Abate)
1° martedì del mese di marzo ( Maria SS. di Costantinopoli )
16 agosto ( San Rocco : novena e processione )
26 settembre ( Santi Medici Cosma e Damiano )
Dalla Confraternita apprendiamo che è in programma l'organizzazione d'iniziative che potranno essere utili a raccogliere fondi da destinare ai lavori di restauro, per cui si chiede ai fedeli di mostrare attenzione e generosità verso questa nobile finalità.
In questo periodo la chiesa, situata nell'omonima piazza collocata dopo l'Arco Traiano, all'imbocco di via Cattedrale, è interessata da lavori di restauro architettonico e risanamento conservativo. Abbiamo incontrato il priore Carmine Palermo, il vice priore Michele Lobasso e l'architetto Sara Spadavecchia, per comprendere bene lo stato di avanzamento dei lavori.
Qualche giorno fa, ci ha informato il priore, di mattina è arrivato il vescovo, Mons. Domenico Basile: «Abbiamo ricevuto con grande piacere la visita di Mons. Domenico Basile, Vescovo della Diocesi Molfetta, Ruvo, Giovinazzo e Terlizzi, sul terrazzo della chiesa per un sopralluogo - ha affermato Carmine Palermo -. Il vescovo ha voluto osservare il corso dei lavori di restauro salendo, nella massima sicurezza, nei luoghi interessati. Ha fatto notare che tutto si stava svolgendo nel rispetto delle norme di sicurezza e ha espresso il suo parere positivo sulla tipologia di lavori che stanno interessando l'antica chiesa», ha concluso il priore. Abbiamo posto domande ai protagonisti di questo momento di rinascita strutturale della Chiesa di S. Maria di Costantinopoli per approfondire alcuni contenuti.
Architetto Sara Spadavecchia
All'Architetto abbiamo chiesto di illustrare il tipo di intervento che è stato da lei previsto per la ristrutturazione della facciata della Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli. Ecco cosa ci ha risposto. «Ci tengo a precisare che l'intervento è di restauro architettonico e risanamento conservativo. La chiesa di Santa Maria di Costantinopoli è attualmente oggetto di un intervento di somma urgenza atto al ripristino del manto di copertura e messa in sicurezza del lastrico solare. A causa dei recenti ed eccezionali fenomeni metereologici, si è riscontrato un grave ammaloramento della superficie piana della copertura, costituita da chianche di pietra di Cursi, e del parapetto. Tenuta conto la necessità di risolvere le cause relative a possibili infiltrazioni d'acqua e salvaguardare l'integrità dell'apparato decorativo della chiesa, in particolar modo del soffitto ligneo che ospita la tela di Giuseppe de Musso risalente al XVIII secolo, l'intervento prevede opere di pulitura, verifica e ripristino della funzionalità del manto di copertura con il rifacimento della stilatura dei giunti, successivi trattamenti protettivi e la rintonacatura del parapetto. La messa in opera del ponteggio, lungo tutta la facciata principale della chiesa, è stata prevista per dar luogo ad indagini e saggi più approfonditi indispensabile per definire gli interventi di restauro architettonico e consolidamento strutturale della facciata già oggetto di monitoraggio strutturale».
Priore Carmine Palermo
Al priore abbiamo chiesto circa il valore che, a suo parere, ha questo intervento di ristrutturazione e quale futuro vivrà la chiesa dopo questa rinascita strutturale.
«Dare un valore alla chiesa Santa Maria di Costantinopoli, oggi interessata da un intervento di restauro, è come dare un valore alla vita stessa. Parliamo di una nuova vita, dopo aver curato tutte le ferite che la chiesa ha riportato nel corso degli anni-ha così detto il priore. Sono felicissimo che, dopo anni di sacrifici, la Confraternita di cui ne è custode abbia finalmente trovato il coraggio di avviare i lavori di restauro e di risanamento conservativo. Siamo consapevoli che i costi saranno coperti solo in parte dalla Confraternita; per questo abbiamo avviato anche una campagna di raccolta fondi, facendo appello alla generosità di quanti vorranno unirsi a noi per salvaguardare uno scrigno di bellezza quale è la chiesa di Santa Maria di Costantinopoli. Il futuro della chiesa, secondo le nostre aspettative, sarà sempre più luminoso. Da tempo è nata una proficua collaborazione con la Fondazione Museo Diocesano di Molfetta e con l'Info Point di Giovinazzo, insieme ai quali abbiamo promosso e coordinato diverse iniziative. Mi auguro che questo percorso possa proseguire e che si possano creare nuove opportunità di collaborazione. Il mio sogno rimane sempre lo stesso: avvicinare i ragazzi alla scoperta e all'ammirazione dell'arte e della cultura custodite da questa chiesa, affinché possano conoscerne e apprezzarne il prezioso patrimonio», ha concluso il priore Carmine Palermo.
Vice priore Michele Lobasso
Il vice priore Michele Lobasso ha compiuto un tuffo nella storia antica della Chiesa di S. Maria di Costantinopoli e ci ha raccontato un episodio ricco di significato che affonda le radici nella notte dei tempi. Ecco cosa ci ha detto.
«I marinai sono stati coloro che più di altri hanno frequentato la nostra chiesa: anticamente, ogni giorno di buon'ora, usavano recarvisi per celebrare l'Eucaristia ed affidarsi alla protezione di Maria. Quindi salpavano con le loro imbarcazioni e prendevano il largo, intenti a pescare nel ricco mare Adriatico. A sera, al ritorno, dopo aver ormeggiato e prima di tornare a casa a riabbracciare le mogli, le madri, i figli, venivano in chiesa a ringraziare la Madonna per essere tornati sani e salvi, specie dopo aver affrontato tempeste improvvise. E oggi noi siamo orgogliosi di questo legame speciale con il mare, con le città oltre confine, perché da sempre la nostra chiesa è stata aperta a tutti, ha accolto tutti, senza distinzione di razza e di religione. E così sarà, per sempre».
Le iniziative in corso e future
Inoltre, il vice priore ci ha informato riguardo l'iniziativa "Tesori di Arte Sacra" promossa dalla Fondazione Museo Diocesano e dal Comune di Giovinazzo, in collaborazione con l'Info Point Turistico di Giovinazzo, nella quale la chiesa di S. Maria di Costantinopoli rientra con le aperture straordinarie ogni sabato e domenica dalle ore 19.00 alle ore 22.00. Un'occasione per conoscere i tesori nascosti del nostro territorio e comprendere il significato delle tele, dei simulacri, degli arredi e delle suppellettili, dei paramenti presenti nella chiesa che si rivela "scrigno di arte nell'arte". Ricordiamo inoltre che la Confraternita Santa Maria di Costantinopoli, unita alla Associazione femminile Santi Medici, organizza all'interno della chiesa le seguenti feste liturgiche:
17 gennaio (Sant'Antonio Abate)
1° martedì del mese di marzo ( Maria SS. di Costantinopoli )
16 agosto ( San Rocco : novena e processione )
26 settembre ( Santi Medici Cosma e Damiano )
Dalla Confraternita apprendiamo che è in programma l'organizzazione d'iniziative che potranno essere utili a raccogliere fondi da destinare ai lavori di restauro, per cui si chiede ai fedeli di mostrare attenzione e generosità verso questa nobile finalità.