Il sindaco di Giovinazzo in visita al Centro per Minori “Carlo Acutis”
Sono ripresi gli appuntamenti con l'Ascolto di Zona da parte dell'amministrazione comunale
venerdì 18 settembre 2026
«Ho ripreso l'attività di ascolto e confronto con le realtà del sociale. Ho fatto tappa presso il Centro Aperto Polivalente per Minori "Carlo Acutis" di Giovinazzo, una struttura gestita dalla Cooperativa Sociale "Stola e il Grembiule" in sinergia con la Caritas cittadina.
Questo percorso di incontri, avviato per verificare sul campo l'attuazione del Piano Sociale di Zona, prosegue ponendo al centro l'universo giovanile. Il "Carlo Acutis" rappresenta un presidio educativo a tutto tondo: un luogo dove il supporto scolastico e le attività laboratoriali si adattano con flessibilità alle diverse fasce d'età, accompagnando con percorsi dedicati dalla scuola primaria fino all'adolescenza.
Dal confronto con chi vive quotidianamente la struttura sono emersi spunti di grande valore».
Lo scrive sui canali social il sindaco di Giovinazzo, Michele Sollecito. «"Tutto è Relazione" e Crescita Armonica: in piena sintonia con l'ispirazione Caritas - spiega il primo cittadino -, al centro dell'intervento ci sono l'ascolto, la serenità e l'equilibrio ed il benessere emotivo dei ragazzi. Un obiettivo perseguito grazie al lavoro corale di un'équipe multidisciplinare, in cui ogni figura professionale e ogni volontario porta un contributo essenziale, trasformando la pluralità delle competenze in un reale arricchimento umano ed educativo. Qui oltre ai professionisti c'è la collaborazione consolidata di diversi volontari Caritas, l'apporto degli operatori del servizio civile e lo storico servizio degli Scout Agesci.
In questo centro - continua Sollecito - l'azione educante si estende al sostegno dei nuclei familiari, lavorando anche sul contrasto al digitale che finisce per accorciare le distanze generazionali e promuovere un uso consapevole delle tecnologie».
Secondo il sindaco «emerge con chiarezza l'importanza di consolidare una rete sempre più coesa tra servizi territoriali e sanitari, indispensabile per intercettare precocemente i bisogni speciali dei minori e garantire risposte tempestive.
Il nostro compito come Amministrazione - sottolinea Michele Sollecito - resta quello di monitorare il sociale quotidiano, sostenendo queste preziose realtà di prossimità affinché il Piano Sociale continui a tradursi in opportunità concrete per i ragazzi e in un sostegno solido per le famiglie. Ringrazio di cuore l'équipe educativa, i professionisti, i volontari e la Cooperativa "Stola e il Grembiule" per l'accoglienza e per il lavoro di relazione e cura svolto per la nostra comunità».
Questo percorso di incontri, avviato per verificare sul campo l'attuazione del Piano Sociale di Zona, prosegue ponendo al centro l'universo giovanile. Il "Carlo Acutis" rappresenta un presidio educativo a tutto tondo: un luogo dove il supporto scolastico e le attività laboratoriali si adattano con flessibilità alle diverse fasce d'età, accompagnando con percorsi dedicati dalla scuola primaria fino all'adolescenza.
Dal confronto con chi vive quotidianamente la struttura sono emersi spunti di grande valore».
Lo scrive sui canali social il sindaco di Giovinazzo, Michele Sollecito. «"Tutto è Relazione" e Crescita Armonica: in piena sintonia con l'ispirazione Caritas - spiega il primo cittadino -, al centro dell'intervento ci sono l'ascolto, la serenità e l'equilibrio ed il benessere emotivo dei ragazzi. Un obiettivo perseguito grazie al lavoro corale di un'équipe multidisciplinare, in cui ogni figura professionale e ogni volontario porta un contributo essenziale, trasformando la pluralità delle competenze in un reale arricchimento umano ed educativo. Qui oltre ai professionisti c'è la collaborazione consolidata di diversi volontari Caritas, l'apporto degli operatori del servizio civile e lo storico servizio degli Scout Agesci.
In questo centro - continua Sollecito - l'azione educante si estende al sostegno dei nuclei familiari, lavorando anche sul contrasto al digitale che finisce per accorciare le distanze generazionali e promuovere un uso consapevole delle tecnologie».
Secondo il sindaco «emerge con chiarezza l'importanza di consolidare una rete sempre più coesa tra servizi territoriali e sanitari, indispensabile per intercettare precocemente i bisogni speciali dei minori e garantire risposte tempestive.
Il nostro compito come Amministrazione - sottolinea Michele Sollecito - resta quello di monitorare il sociale quotidiano, sostenendo queste preziose realtà di prossimità affinché il Piano Sociale continui a tradursi in opportunità concrete per i ragazzi e in un sostegno solido per le famiglie. Ringrazio di cuore l'équipe educativa, i professionisti, i volontari e la Cooperativa "Stola e il Grembiule" per l'accoglienza e per il lavoro di relazione e cura svolto per la nostra comunità».