Giovinazzo ha onorato le Forze Armate celebrando l'unità nazionale

Ieri cerimonia con le associazioni d'Arma e una rappresentanza delle scolaresche

giovedì 5 novembre 2026
A cura di Gianluca Battista
Giovinazzo ha celebrato nella giornata di ieri, 4 novembre, la Giornata dell'unità nazionale e delle Forze Armate.
Dopo il raduno ai piedi di Palazzo di Città, in testa al quale c'era il sindaco Michele Sollecito, un breve corteo con le associazioni d'Arma, le autorità civili (tra cui membri di entrambi gli schieramenti politici) e militari ed una rappresentanza delle scolaresche cittadine si è quindi mosso verso la vicina parrocchia di San Domenico, dove è stata celebrata una santa messa di suffragio per tutti caduti per la patria.

Al termine della celebrazione eucaristica, il corteo si è diretto quindi in Villa Comunale "Giuseppe Palombella", dove è stata deposta una corona di alloro ai piedi del Monumento ai Caduti. Dopo l'alzabandiera, il "silenzio" a ricordare quanti persero la vita per la libertà e l'unitò della nostra nazione.

C'è un filo sottile che lega i caduti del Carso della Prima Guerra Mondiale ai quattro militari morti in Bosnia Erzegovina per il disastroso incidente in elicottero: l'amore per la bandiera, per la nostra terra, per la libertà, per la gente d'Italia ed il valore del "servizio" in favore degli altri. Il 4 novembre non può dunque restare una mera ricorrenza, negli anni spesso sminuita nella sua importanza da talune frange del mainstream e della politica, ma deve tornare memoria viva per dar valore a quelle vite spezzatesi troppo presto e per ragionare su ciò che quelle storie ci hanno insegnato.