«Giovinazzo, a che punto siamo?»: PrimaVera Alternativa traccia il bilancio di 4 anni di Sollecito

«Giovinazzo perde abitanti e di fronte a sé non trova una visione, ma solo annunci e tagli di nastro»

lunedì 3 agosto 2026 10.33
Grande partecipazione in Villa Comunale per l'incontro pubblico del movimento di opposizione. Al centro del dibattito: l'assenza di programmazione, le delibere sopra la testa dei cittadini e il "caso viale De Gaetano".

Un'analisi severa, documentata e senza sconti alla giunta Sollecito-Depalo, ma anche un momento di forte partecipazione popolare. Si è tenuto in una partecipata Villa Comunale l'incontro pubblico «Giovinazzo, a che punto siamo?», promosso da PrimaVera Alternativa per fare il punto sulla gestione del patrimonio pubblico, del verde e dei servizi cittadini. A dare il via alla serata è stato il Presidente di PVA, Alessandro Depalo, che ha denunciato un metodo di governo basato sul centralismo autoritario e sull'opportunismo politico:

«Il filo conduttore di questa amministrazione è decidere sopra la testa dei cittadini. Dalle ordinanze sulla movida selvaggia, concesse a notte fonda calpestando il diritto al riposo dei residenti, fino alla gestione del territorio, delle spiagge pubbliche e della sicurezza, Sollecito consulta la cittadinanza solo quando serve una foto. Giovinazzo perde abitanti e di fronte a sé non trova una visione, ma solo annunci e tagli di nastro.»

Verde pubblico: dall'incuria alle coperte corte di bilancio
Il consigliere Davide Digiaro ha poi ripercorso i 14 anni della continuità amministrativa Depalma-Sollecito-Depalo sulla gestione del verde.

«Per anni l'ordinario è stato sostituito dallo straordinario, tagliando i fondi alla manutenzione e lasciando deperire le alberature, per poi ricorrere ad affidamenti diretti e riqualificazioni milionarie. I grandi stanziamenti di oggi sulle nuove piantumazioni non sono un vanto, ma l'ammissione di colpa per aver abbandonato il verde nei dieci anni precedenti. Oggi, inoltre, assistiamo a riqualificazioni con piante non adatte al contesto salsedine, come sul lungomare, destinate a deperire nuovamente.»

Un paese senza programmazione: il degrado dell'ordinario
Sui temi delle manutenzioni e del governo del territorio è intervenuto il consigliere Girolamo Capurso, evidenziando la totale assenza di una pianificazione strategica: «Il modello di questa giunta è lasciare che le cose marciscano per poi intervenire in emergenza. È successo con gli accessi al mare e con l'illuminazione pubblica, arrivando al punto di avere corpi illuminanti tranciati dalla ruggine come in Piazzale Leichhardt o pali abbattuti e mai sostituiti per strada. Stessa improvvisazione si nota sulla ZTL di Piazza Porto, un provvedimento "spot" costato 70.000 euro e privo di controlli notturni, e sulle grandi opere: allo stadio si finiscono i lavori e solo dopo si pensa al regolamento di gestione, col rischio di proroghe e concessioni discrezionali.»

L'intervento più duramente circostanziato della serata è stato firmato da Michele Digiaro, che ha riacceso i riflettori sulla distruzione di quasi 40 tigli storici in viale De Gaetano avvenuta nel maggio dello scorso anno. «In un solo giorno, le motoseghe hanno cancellato uno dei luoghi più caratteristici della città, il "viale degli innamorati", senza alcun preavviso e con cartelli ingannevoli che parlavano di semplici potature. Si è trattato di un danno ambientale e paesaggistico senza precedenti per Giovinazzo. Le perizie sanitarie sono state superficiali e si è scelto di abbattere alberi adulti e quasi secolari solo per soddisfare le lamentele di pochissimi residenti su resina e rami vicini ai garage, sacrificando un patrimonio inestimabile per bieco consenso elettorale. Due sono gli elementi più gravi: l'arroganza di una giunta che procede in segreto per paura della protesta, e la remissività di una comunità che non deve dimenticare quanto accaduto al momento del voto.»

La serata si è conclusa con un animato dibattito con il pubblico presente, che ha espresso forte preoccupazione per lo stato di incuria dei quartieri periferici, chiedendo a PrimaVera Alternativa di proseguire con le battaglie di trasparenza dentro e fuori dal Consiglio Comunale.