Furto a Giovinazzo per 350mila euro: sequestrati beni ad un 43enne

L'indagine, partita nel 2021, ha portato i Carabinieri ad apporre i sigilli ad una villa e conti correnti per oltre un milione di euro

venerdì 30 ottobre 2026 16.57
A cura di Nicola Miccione
Un impero criminale da oltre un milione di euro è stato smantellato dai Carabinieri, i quali hanno dato eseguito un decreto di sequestro anticipato di beni a carico di un 43enne di Altamura, Alessandro Lomaistro, ritenuto il «faccendiere» di una rete di ricettazione e riciclaggio scoperta dopo un furto avvenuto a Giovinazzo.

Il 5 novembre 2021, dal caveau di un appartamento di un ufficiale della Guardia di Finanza, in via Sindolfi, furono rubati monili in oro, gioielli con pietre preziose e 45 orologi di lusso appartenenti ad una collezione di famiglia per un valore complessivo di oltre 350mila euro. Il militare si mise alla ricerca degli orologi e ritrovò in vendita online uno dei suoi Rolex. Pochi mesi più tardi lo stesso finanziere trovò alcuni suoi orologi in vendita nella prestigiosa fiera Wta di Monaco di Baviera.

Quell'indagine, dopo l'arresto del 43enne, culminò con la condanna del «faccendiere» a 4 anni e 4 mesi: era lui lo «snodo di raccordo tra i venditori compiacenti e i ladri». Il decreto, finalizzato alla confisca, è della sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Bari (presidente Giulia Romanazzi). Al centro del provvedimento c'è la «ingiustificata sproporzione tra il patrimonio accumulato negli ultimi dieci anni, il tenore di vita e poi le esigue entrate lecite dichiarate dal nucleo familiare».

Il sequestro ha interessato una villa con piscina, le quote del capitale sociale di una società attiva nel commercio all'ingrosso e al dettaglio di orologi, gioielli e di oggetti preziosi, e l'intero compendio aziendale dell'impresa, inclusi il magazzino merci, arredi, attrezzature, automezzi, disponibilità finanziarie e i conti correnti.