Festeggiamenti Maria SS di Corsignano, Pietro Sifo traccia il suo bilancio
L'analisi del presidente del Comitato Feste
Tracciare il bilancio della nostra Festa Patronale non significa elencare numeri o date, ma raccontare come Giovinazzo si sia ritrovata e stretta, ancora una volta, attorno alla sua Patrona.
Questa edizione ha dimostrato quanto siano vive le nostre radici e quanto la voglia di stare insieme, con rispetto e devozione, resti il vero motore della nostra comunità. Uno dei momenti più intensi e sentiti di questa edizione è stato il pellegrinaggio di sabato 22 agosto verso la Cappella del Casale di Corsignano.
Il passaggio del quadro della Madonna, affiancato dal trattore addobbato a festa con i fiori, ha fatto riaffiorare nella memoria di tutti i ricordi di un tempo, riportandoci alla dimensione genuina della devozione dei nostri padri. La festa è stata percepita in ogni angolo della città grazie alla presenza costante della Bassa Musica, che per più giorni ha girato per le vie cittadine portando fin dalle prime ore del mattino quel suono inconfondibile che fa respirare l'aria di festa. A questo si è affiancata la grande tradizione dei concerti bandistici – la nostra Orchestra "Filippo Cortese", la Banda "Ligonzo" di Conversano, la Banda di Rutigliano e la "Santa Cecilia" di Molfetta – che hanno accompagnato i momenti liturgici, le processioni e le serate in Cassa Armonica con esecuzioni di altissimo livello.
Il giorno del Solenne Pontificale abbiamo voluto fare un passo in più per l'accoglienza: in Cattedrale sono stati installati due maxischermi, uno per navata, che hanno permesso a tutti i presenti di seguire con chiarezza la solenne liturgia officiata da Sua Eccellenza Rev.ma Mons. Domenico Basile, anche a chi non trovava posto vicino all'altare. Un piccolo accorgimento tecnico che ci ha permesso di aumentare davvero l'inclusione e la partecipazione di tutta la comunità a un momento così sentito. Abbiamo notato con piacere che questa edizione, rispetto a quella del 2025, ha visto la partecipazione di un numero più elevato di persone diversamente abili. Consapevoli delle oggettive difficoltà che comporta salire fino in Cattedrale, come Comitato abbiamo scelto di ampliare l'area messa a loro disposizione in Piazza Vittorio Emanuele II, per garantire a tutti la possibilità concreta di vivere la festa e la liturgia senza sentirsi esclusi. Anche quest'anno la 33ª edizione del Palio dei Rioni "Gamberemo" si è confermata un grande momento di aggregazione e la presenza straordinaria dell'Associazione Bersaglieri di Altamura ha portato entusiasmo e colore in Piazza Vittorio Emanuele II e a Cala Porto, facendo divertire soprattutto i più piccoli. Come ogni anno, la festa è stata anche l'occasione per riabbracciare i concittadini tornati a Giovinazzo per le ferie estive: un pensiero speciale va alle nostre comunità all'estero, in particolare agli amici di La Boca a Buenos Aires, che quest'anno festeggiano i 125 anni di devozione alla Madonna di Corsignano.
Sapere che lo stesso affetto per la nostra Patrona vive a migliaia di chilometri di distanza ci rende orgogliosi e uniti. Abbiamo trasmesso, per l'occasione, la diretta streaming in Piazza della processione lungo le strade e i vicoli di La Boca. Avendo mantenuto il palco fisso in piazza fino al 26 agosto, abbiamo scelto di lasciare ogni sera le sedie a disposizione della cittadinanza. Sotto la luce della Cassa Armonica, nel cuore della nostra piazza, si è ricreata sera dopo sera una grande comunità che si ritrova come in famiglia, tra chiacchiere, risate e la semplice voglia di stare insieme. Il programma artistico e musicale è stato pensato per intercettare i gusti di un pubblico vario: dai ritmi swing della Dave's Big Band alle note della lirica, dai successi della Pooh LoveBand fino all'intrattenimento di Antonio Mezzancella e alla serata del Coro Calliope Vox Aurea con "Bellezze in bicicletta", abbiamo registrato una partecipazione calorosa e attiva di giovani, adulti e anziani. Una menzione particolare va a iniziative come "Frequenze Urbane – La Città che Suona", che ha animato vicoli e piazzette del centro storico con postazioni musicali diffuse, così come al concerto finale in piazza: tutti gli eventi si sono svolti in un clima disteso, composto ed educato e la cittadinanza ha dimostrato un grande senso di civiltà nel vivere la piazza e il centro antico nel rispetto degli spazi pubblici.
Un riscontro straordinario è stato registrato anche dal progetto "G.U.S.T.A. in Festa", che ha saputo valorizzare l'accoglienza del nostro territorio coniugando tradizione, promozione locale e convivialità. La risposta entusiasta del pubblico ha confermato quanto l'enogastronomia e siano tasselli fondamentali per arricchire l'offerta nostra Festa Patronale.
Un capitolo che ci ha riempito d'orgoglio è stato quello scritto dalla Fratres Giovinazzo. Sabato 22 agosto, presso la sede di via Marconi 9, si è tenuta la giornata di donazione del sangue dedicata a Maria SS. di Corsignano, che ha fatto registrare 40 sacche raccolte, un vero record tra le giornate di raccolta, con un'affluenza tale che molti donatori hanno dovuto rimandare la propria donazione ad altra data. Come Comitato siamo stati felici di sostenere l'iniziativa devolvendo i biglietti della lotteria, ma il merito più grande va ai donatori giovinazzesi, in particolare a chi ha scelto di donare per la prima volta: Giovinazzo ha dimostrato, ancora una volta, di avere un cuore grande. A chiudere idealmente il cartellone religioso è stato, il 29 agosto in Concattedrale, il recital sacro «Transitus: i profeti della Pace», scritto, diretto e interpretato dal Maestro Gerardo Placido con l'accompagnamento del coro interparrocchiale diretto dal M° Giuseppe Piccininni. Un omaggio a San Francesco, nell'ottavo centenario del suo ritorno al Padre ed al Venerabile don Tonino Bello: un momento di grande spessore spirituale e artistico, degno epilogo di questa edizione della Festa.
Il lavoro coordinato tra il Comitato, l'Amministrazione Comunale, la Polizia Locale, le Forze dell'Ordine e le associazioni di protezione civile e volontariato ha garantito il regolare svolgimento di tutte le manifestazioni, anche nei momenti di maggiore affluenza. Vedere le strade piene di gente, i bambini sorridenti e la devozione composta durante i passaggi della Sacra Effigie ci conferma che Giovinazzo sa fare comunità con semplicità e dignità. È un patrimonio di affetto e partecipazione che resta la base migliore da cui ripartire per l'anno prossimo.
Pietro Sifo Presidente Comitato Feste Patronali 2025-2026 – Giovinazzo