Festa Fratelli d'Italia e concerto Jovanotti: esame superato per l'Autorità di Sistema Portuale
Mastro: «Quando un'infrastruttura funziona, può anche aprirsi alla città senza perdere la propria identità e la propria funzione»
giovedì 10 settembre 2026
«Il più grande spettacolo dopo il Big Bang… è stato il nostro porto e il nostro mare! Nonostante circa 30mila fans accorsi da tutta Italia per assistere al Jovatour 2026, che ha avuto luogo ieri nel porto di Bari, ansa di Marisabella, tutto è andato nel migliore dei modi.» Così l' Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale in un post social dopo la tappa di Bari del Jova Summer Tour.
Nella nota si legge ancora: «Dopo la grande manifestazione di pochi giorni fa, dedicata al Governo più longevo della storia repubblicana, il concerto di Jovanotti ha rappresentato una nuova e importante prova per la nostra macchina organizzativa. Banchine e spazi portuali si sono trasformati in un grande luogo di musica e di partecipazione, in uno scenario di straordinaria bellezza».
«Anche questa volta, nonostante i numeri considerevoli di presenze, in stretto raccordo con le Forze dell'Ordine, le istituzioni e tutti i soggetti coinvolti, abbiamo gestito il grande evento senza interrompere le attività operative del porto; garantendo sicurezza, accoglienza e regolare svolgimento delle attività portuali», concludono dall'AdSPMAM.
«Due grandi eventi in pochi giorni, migliaia di persone che hanno attraversato e vissuto il nostro porto e un'unica certezza: quando un'infrastruttura funziona, può anche aprirsi alla città senza perdere la propria identità e la propria funzione - commenta il presidente dell'AdSPMAM, il giovinazzese Francesco Mastro -. È questa la nuova sfida che abbiamo introdotto e che stiamo portando avanti: il porto diventa multifunzionale e poliedrico, al servizio dei traffici ma anche della comunità che lo circonda. Un porto efficiente e competitivo, infatti - conclude Mastro - può contestualmente essere motore della mobilità, della logistica e dell'economia, ma anche un'infrastruttura capace di dialogare con il territorio e di svolgere un ruolo attivo nella vita della comunità».
Nella nota si legge ancora: «Dopo la grande manifestazione di pochi giorni fa, dedicata al Governo più longevo della storia repubblicana, il concerto di Jovanotti ha rappresentato una nuova e importante prova per la nostra macchina organizzativa. Banchine e spazi portuali si sono trasformati in un grande luogo di musica e di partecipazione, in uno scenario di straordinaria bellezza».
«Anche questa volta, nonostante i numeri considerevoli di presenze, in stretto raccordo con le Forze dell'Ordine, le istituzioni e tutti i soggetti coinvolti, abbiamo gestito il grande evento senza interrompere le attività operative del porto; garantendo sicurezza, accoglienza e regolare svolgimento delle attività portuali», concludono dall'AdSPMAM.
«Due grandi eventi in pochi giorni, migliaia di persone che hanno attraversato e vissuto il nostro porto e un'unica certezza: quando un'infrastruttura funziona, può anche aprirsi alla città senza perdere la propria identità e la propria funzione - commenta il presidente dell'AdSPMAM, il giovinazzese Francesco Mastro -. È questa la nuova sfida che abbiamo introdotto e che stiamo portando avanti: il porto diventa multifunzionale e poliedrico, al servizio dei traffici ma anche della comunità che lo circonda. Un porto efficiente e competitivo, infatti - conclude Mastro - può contestualmente essere motore della mobilità, della logistica e dell'economia, ma anche un'infrastruttura capace di dialogare con il territorio e di svolgere un ruolo attivo nella vita della comunità».