Delitto Perugia, Amanda Knox ne fa uno spettacolo teatrale. Le riflessioni di Raffaele Sollecito

L'ingegnere informatico giovinazzese è stato intervistato dal TG1

domenica 9 agosto 2026 20.27
A cura di Gianluca Battista
S'intitola "Cartwheel" ed è un monologo comico di Amanda Knox, ormai scrittrice ed autrice teatrale, che sarà presentato alla rassegna di arti performative Fringe Festival di Edimburgo, in Scozia.
Amanda Knox era stata imputata per l'omicidio di Meredith Kercher avvenuto tra l'1 ed il 2 novembre 2007 a Perugia. Accusa che l'aveva legata all'allora fidanzato, il giovinazzese Raffaele Sollecito, ma entrambi, dopo un lungo calvario giudiziario, erano stati assolti dall'accusa.

Sullo spettacolo si sono espressi nelle scorse ore i famigliari della povera vittima britannica, che avevano palesato sdegno per la scelta irriverente dell'americana. Knox aveva però precisato che nel suo spettacolo non ci sono affatto battute irriverenti sulla tragedia di Perugia, ma una serie di battute ironiche ed autoironiche sulla campagna mediatica che la riguardò e sul modo in cui fu raccontata dalla stampa.

Intervistato dal TG1 nell'edizione serale delle 20.00 di domenica 9 agosto, Raffaele Sollecito, oggi affermato ingegnere informatico, ha voluto dire la sua: «Amanda fa della sua vita ciò che vuole, solo che nella tragedia in sé non esiste solo lei - ha detto ai giornalisti Rai -. Quella notte non riguarda solo Amanda, riguarda anche me, gli inquirenti che ci hanno fatto del male e la famiglia di Meredith. Io voglio spiegare la mia odissea giudiziaria a mio modo ed il mio modo è farlo in conferenze, con un taglio che abbia una certa impronta».

Una netta presa di distanza dalla co-imputata di uno dei processi mediatici più importanti degli ultimi 30 anni, un incubo per la sua famiglia e per lui che ormai sono echi lontani di un tempo che lui non può e non vuol dimenticare, ma che ci tiene a spiegare.