"Dal danno renale acuto all'aferesi terapeutica", un convegno organizzato dal dott. Marco Fiorentino

Continua il percorso accademico del medico giovinazzese

giovedì 22 ottobre 2026
A cura di Gianluca Battista
Non solo esperienze oltreoceano, ma anche tanti convegni ed articoli scientifici all'attivo per il dottor Marco Fiorentino, nefrologo giovinazzese che sta continuando nel suo eccellente percorso accademico.

I problemi connessi alle patologie renali sono il suo pane quotidiano all'interno del Policlinico di Bari e nello scorso fine settimana è stato tra gli organizzatori del meeting congiunto dei Gruppi di Progetto SIN AKI e Terapie Extracorporee, tenutosi proprio nel capoluogo pugliese, dal titolo "Approcci integrati alle terapie extracorporee: dal danno renale acuto all'aferesi terapeutica". Sua anche la relazione sulla "Profilazione del paziente nella Blood Purification: il ruolo di citochine ed endotossine".

A margine del convegno barese a cui hanno preso parte esperti arrivati da ogni parte d'Italia, il dott. Fiorentino ha voluto tracciare un bilancio di giornate di intensi scambi a carattere scientifico: «Da organizzatore il bilancio è più che positivo - si legge in una sua nota apparsa anche sui canali social - Abbiamo costruito un programma che mettesse in dialogo due mondi: aferesi nelle patologie immunomediate e lipoproteica da un lato; AKI associata a sepsi, medicina di precisione e gestione post-AKI dall'altro. L'obiettivo - ha sottolineato il medico giovinazzese - era trovare un linguaggio comune e la qualità della discussione in sala ci dice che ci siamo riusciti».

L'aferesi, per i non addetti ai lavori, è una procedura extracorporea che permette di separare e prelevare dal sangue del donatore o del paziente solo componenti specifici, restituendo al corpo la parte restante. Quella terapeutica, semplificando al massimo concetti molto più complessi per renderli di immediata comprensione «viene utilizzata per rimuovere dal sangue del paziente elementi patogeni o anticorpi dannosi. Si suddivide in: Plasmaferesi (separazione o scambio del plasma); Citoaferesi (separazione di componenti cellulari come piastrine, globuli bianchi o rossi); Trattamenti specialistici per malattie autoimmuni, neurologiche o ematologiche».

AKI invece è un acronimo, dall'inglese Acute Kidney Injury, o Danno Renale Acuto per dirla in italiano, ed è purtroppo una sindrome clinica caratterizzata da una rapida e improvvisa riduzione della funzionalità renale, che si sviluppa nel giro di poche ore o giorni.
Che mondi contigui ma differenti si mettano in comunicazione grazie a meeting come quello organizzato dal dottor Fiorentino, può solo significare progresso nel campo della ricerca e degli approcci medico-scientifici alle patologie, con enormi risvolti positivi per cure e tecniche chirurgiche a solo beneficio dei pazienti.