Crisi olivicola, se ne parla alla Cooperativa Olivicultori di Giovinazzo
Dibattito dalle 17.00
sabato 17 ottobre 2026
0.10
A Giovinazzo e nel comparto del Nord Barese è inevitabilmente l'argomento centrale di queste settimane: la grande protesta e la crisi del settore olivicolo, una fetta importantissima dell'economia cittadina, sebbene fondata per la maggior parte da hobbisti.
Quest'oggi, sabato 17 ottobre, a partire dalle ore 17.00, la sede sociale della Cooperativa Olivicultori, alla II Traversa di via XX Settembre ospiterà un dibattito sul tema. Interverranno Tommaso Loiodice, presidente Unapol, ed il sindaco di Giovinazzo, Michele Sollecito.
Giovinazzo non può restare a guardare, le istanze dei frantoiani e dei soci sono le stesse dei loro omologhi bitontini, terlizzesi, ruvesi e coratini: diminuzione dei costi di produzione per il caro-carburante, controlli serrati sull'intera filiera dell'extravergine d'oliva, ma soprattutto stop all'invasione di olii da Paesi extraeuropei, che fermano la vendita di olio di qualità nostrano che resta in giacenza.
Non ci sono più vie d'uscita, la manifestazione di Bari ha segnato uno spartiacque: dalla Regione Puglia e dal Governo centrale occorrono risposte immediate per tutelare l'intero settore.
Quest'oggi, sabato 17 ottobre, a partire dalle ore 17.00, la sede sociale della Cooperativa Olivicultori, alla II Traversa di via XX Settembre ospiterà un dibattito sul tema. Interverranno Tommaso Loiodice, presidente Unapol, ed il sindaco di Giovinazzo, Michele Sollecito.
Giovinazzo non può restare a guardare, le istanze dei frantoiani e dei soci sono le stesse dei loro omologhi bitontini, terlizzesi, ruvesi e coratini: diminuzione dei costi di produzione per il caro-carburante, controlli serrati sull'intera filiera dell'extravergine d'oliva, ma soprattutto stop all'invasione di olii da Paesi extraeuropei, che fermano la vendita di olio di qualità nostrano che resta in giacenza.
Non ci sono più vie d'uscita, la manifestazione di Bari ha segnato uno spartiacque: dalla Regione Puglia e dal Governo centrale occorrono risposte immediate per tutelare l'intero settore.