Cadavere trovato nei campi a Giovinazzo, disposta l'autopsia
Tra le ipotesi quella di un'overdose, ma le cause del decesso restano da accertare. Proseguono le indagini dei Carabinieri
sabato 10 ottobre 2026
11.52
Sarà eseguita l'autopsia sul corpo del 37enne nato e residente a Molfetta, la cui identità è stata accertata dai Carabinieri, ritrovato senza vita lunedì sera accanto ad alcuni alberi di ulivo in un fondo agricolo all'estrema periferia della città, in via Messere, oltre la linea ferroviaria, e che si trovava sul terreno da alcuni giorni.
Il magistrato titolare del procedimento, il sostituto procuratore della Procura della Repubblica di Bari, Angela Morea, ha conferito nella giornata di ieri l'incarico al medico legale Federica Mele. L'esame autoptico, che si svolgerà nell'Istituto di Medicina Legale del Policlinico di Bari, sarà una tappa fondamentale per stabilire le cause del decesso. Tra le ipotesi al vaglio c'è quella di una possibile overdose, ma saranno ora gli accertamenti medico-legali a chiarire le cause del decesso.
A segnalare la presenza del corpo è stata una telefonata al 112 che ha mandato sul posto una pattuglia dei militari della Stazione cittadina, i primi ad intervenire. Questi ultimi non hanno potuto far altro che accertare il decesso dell'uomo, trovato seminudo e in un avanzato stato di decomposizione: di lui, inizialmente non si sapeva nulla. Accanto al cadavere del 37enne i suoi indumenti (una felpa e i pantaloni) e alcuni flaconi vuoti, forse di farmaci o più probabilmente di metadone.
L'ipotesi della morte dell'uomo, con un passato nel settore della ristorazione tra Bologna e Trento, è quella di un'overdose. Nessuna morte violenta, dunque, così come non sarebbero sarebbero emersi segni di colluttazione, ferite o lesioni sul corpo. Il quadro diventerà più chiaro solo nelle prossime ore grazie all'autopsia.
Il magistrato titolare del procedimento, il sostituto procuratore della Procura della Repubblica di Bari, Angela Morea, ha conferito nella giornata di ieri l'incarico al medico legale Federica Mele. L'esame autoptico, che si svolgerà nell'Istituto di Medicina Legale del Policlinico di Bari, sarà una tappa fondamentale per stabilire le cause del decesso. Tra le ipotesi al vaglio c'è quella di una possibile overdose, ma saranno ora gli accertamenti medico-legali a chiarire le cause del decesso.
A segnalare la presenza del corpo è stata una telefonata al 112 che ha mandato sul posto una pattuglia dei militari della Stazione cittadina, i primi ad intervenire. Questi ultimi non hanno potuto far altro che accertare il decesso dell'uomo, trovato seminudo e in un avanzato stato di decomposizione: di lui, inizialmente non si sapeva nulla. Accanto al cadavere del 37enne i suoi indumenti (una felpa e i pantaloni) e alcuni flaconi vuoti, forse di farmaci o più probabilmente di metadone.
L'ipotesi della morte dell'uomo, con un passato nel settore della ristorazione tra Bologna e Trento, è quella di un'overdose. Nessuna morte violenta, dunque, così come non sarebbero sarebbero emersi segni di colluttazione, ferite o lesioni sul corpo. Il quadro diventerà più chiaro solo nelle prossime ore grazie all'autopsia.