Ragazza trova un portafoglio e lo consegna alla Polizia Locale
L'episodio è avvenuto venerdì scorso in via Cappuccini. Un gesto che tradisce tutta la ammirevole onestà della giovane di soli 12 anni
giovedì 3 settembre 2026
Una ragazza di Giovinazzo, Giada, di soli 12 anni, ha trovato un portafoglio per terra, con all'interno una cospicua somma di denaro, e l'ha prontamente messo a disposizione della Polizia Locale. Un grande esempio di senso civico, un gesto che tradisce la ammirevole onestà della piccola, ringraziata dai vertici del corpo.
«Venerdì, alle ore 12.30 - ha raccontato la ragazza, di cui non si forniscono altri dettagli, per questioni di privacy, sebbene sia protagonista di un gesto onorevole -, ho trovato un portafoglio a terra, proprio davanti alla Polizia Locale. Non ci ho pensato neanche un attimo. Ho subito mandato un messaggio a mia mamma per dirle che avevo trovato un portafoglio e, d'istinto, sono entrata nel Comando per consegnarlo. Poi sono ritornata a casa ed ho raccontato tutto a mia mamma».
Dopo un'ora è giunta la telefonata dal comandante, il commissario superiore Vito Bovino, «che mi ha chiamata per complimentarsi con me e per ringraziarmi del gesto. Mi ha anche chiesto di incontrarci per una stretta di mano e per consegnarmi un piccolo omaggio, come ricordo e segno di gratificazione. Sono rimasta molto sorpresa, perché non ho fatto questo gesto aspettandomi qualcosa in cambio. Io l'ho fatto semplicemente perché mi è sembrata la cosa giusta da fare».
Per lei, sono «proprio i piccoli gesti fatti con il cuore a fare la differenza. Non serve fare grandi cose per essere d'esempio: a volte basta semplicemente scegliere di fare la cosa giusta. Se questo mio piccolo gesto può ricordare a qualcuno l'importanza dell'onestà, del rispetto e del fare bene, allora ne sono davvero felice».
«Venerdì, alle ore 12.30 - ha raccontato la ragazza, di cui non si forniscono altri dettagli, per questioni di privacy, sebbene sia protagonista di un gesto onorevole -, ho trovato un portafoglio a terra, proprio davanti alla Polizia Locale. Non ci ho pensato neanche un attimo. Ho subito mandato un messaggio a mia mamma per dirle che avevo trovato un portafoglio e, d'istinto, sono entrata nel Comando per consegnarlo. Poi sono ritornata a casa ed ho raccontato tutto a mia mamma».
Dopo un'ora è giunta la telefonata dal comandante, il commissario superiore Vito Bovino, «che mi ha chiamata per complimentarsi con me e per ringraziarmi del gesto. Mi ha anche chiesto di incontrarci per una stretta di mano e per consegnarmi un piccolo omaggio, come ricordo e segno di gratificazione. Sono rimasta molto sorpresa, perché non ho fatto questo gesto aspettandomi qualcosa in cambio. Io l'ho fatto semplicemente perché mi è sembrata la cosa giusta da fare».
Per lei, sono «proprio i piccoli gesti fatti con il cuore a fare la differenza. Non serve fare grandi cose per essere d'esempio: a volte basta semplicemente scegliere di fare la cosa giusta. Se questo mio piccolo gesto può ricordare a qualcuno l'importanza dell'onestà, del rispetto e del fare bene, allora ne sono davvero felice».