Ascolto di zona, il sindaco di Giovinazzo alla "Petite École”
Continuano gli incontri per la condivisione del Piano Sociale di Zona
venerdì 25 settembre 2026
Il sindaco di Giovinazzo, Michele Sollecito, nella giornata di ieri, 24 settembre, ha fatto visita all'Asilo Nido "La Petite École" della coop. Oasi Vincenziana di Giovinazzo. Si trattava del nono incontro inserito nell'ambito del percorso di "Ascolto di Zona", voluto dal primo cittadino e da tutta l'amministrazione comunale per l'attuazione del Piano Sociale di Zona.
Sollecito ha spiegato che si tratta di «una realtà dinamica che accoglie i più piccoli della nostra comunità, garantendo una continuità fondamentale per la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro dei genitori. Nel nostro percorso di verifica e attuazione del Piano Sociale di Zona, l'attenzione ai servizi 0-3 anni occupa un ruolo centrale. Dalle liste d'attesa e dalla forte richiesta registrata emerge chiaramente come l'asilo nido non sia più considerato un mero servizio a domanda individuale, ma un vero e proprio pilastro educativo e sociale per la città e per i suoi futuri cittadini. In questo contesto, l'accesso tramite la misura dei Buoni Servizio regionali rappresenta una risorsa preziosa per l'abbattimento delle rette, su cui la costante attenzione istituzionale è rivolta a garantire la massima fluidità procedurale e la massima tutela della continuità gestionale e delle famiglie».
Sollecito ha quindi sottolineato come siano emersi elementi di grande valore pedagogico dalla visita e dal confronto con l'équipe grazie all'approccio cosiddetto "Reggio Children".
«L'asilo - ha spiegato il sindaco - ha intrapreso una profonda evoluzione pedagogica adottando la filosofia del Reggio Approach, che mette al centro il bambino come soggetto attivo di diritti, capace di esprimere bisogni e potenziale. Questa scelta si riflette anche nelle scelte ambientali ed ecologiche, come la progressiva eliminazione della plastica dagli spazi di gioco e di laboratorio.
La presenza della cucina interna - ha rimarcato - garantisce un'attenzione meticolosa alla qualità dell'alimentazione e alle esigenze di crescita dei più piccoli, rafforzando l'idea di una struttura pensata come "seconda casa".
Forte della collaborazione con le altre realtà della prima infanzia del territorio — dove ciascuno conserva la propria identità ma condivide la medesima finalità educativa —, la struttura promuove un coinvolgimento attivo dei genitori - ha infine spiegato il primo cittadino - tramite incontri periodici con un'équipe coesa, nella convinzione che la crescita dei bambini nasca dall'alleanza tra nido e famiglia.
Ringrazio la direzione, l'équipe educativa e tutto il personale de "La Petite École" per l'accoglienza e per l'impegno quotidiano verso i nostri cittadini più piccoli», ha concluso Sollecito.
Sollecito ha spiegato che si tratta di «una realtà dinamica che accoglie i più piccoli della nostra comunità, garantendo una continuità fondamentale per la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro dei genitori. Nel nostro percorso di verifica e attuazione del Piano Sociale di Zona, l'attenzione ai servizi 0-3 anni occupa un ruolo centrale. Dalle liste d'attesa e dalla forte richiesta registrata emerge chiaramente come l'asilo nido non sia più considerato un mero servizio a domanda individuale, ma un vero e proprio pilastro educativo e sociale per la città e per i suoi futuri cittadini. In questo contesto, l'accesso tramite la misura dei Buoni Servizio regionali rappresenta una risorsa preziosa per l'abbattimento delle rette, su cui la costante attenzione istituzionale è rivolta a garantire la massima fluidità procedurale e la massima tutela della continuità gestionale e delle famiglie».
Sollecito ha quindi sottolineato come siano emersi elementi di grande valore pedagogico dalla visita e dal confronto con l'équipe grazie all'approccio cosiddetto "Reggio Children".
«L'asilo - ha spiegato il sindaco - ha intrapreso una profonda evoluzione pedagogica adottando la filosofia del Reggio Approach, che mette al centro il bambino come soggetto attivo di diritti, capace di esprimere bisogni e potenziale. Questa scelta si riflette anche nelle scelte ambientali ed ecologiche, come la progressiva eliminazione della plastica dagli spazi di gioco e di laboratorio.
La presenza della cucina interna - ha rimarcato - garantisce un'attenzione meticolosa alla qualità dell'alimentazione e alle esigenze di crescita dei più piccoli, rafforzando l'idea di una struttura pensata come "seconda casa".
Forte della collaborazione con le altre realtà della prima infanzia del territorio — dove ciascuno conserva la propria identità ma condivide la medesima finalità educativa —, la struttura promuove un coinvolgimento attivo dei genitori - ha infine spiegato il primo cittadino - tramite incontri periodici con un'équipe coesa, nella convinzione che la crescita dei bambini nasca dall'alleanza tra nido e famiglia.
Ringrazio la direzione, l'équipe educativa e tutto il personale de "La Petite École" per l'accoglienza e per l'impegno quotidiano verso i nostri cittadini più piccoli», ha concluso Sollecito.